Marzorati e Moraschini tedofori. Cantù, ecco dove passa la torcia olimpica

Milano-Cortina Tra i protagonisti anche la pattinatrice Veronica Testoni. Appuntamento fissato dal Comitato il 3 febbraio tra le 17.36 e le 18.21. Definito il percorso: ingresso da via Milano, poi piazza Garibaldi e uscita da via Mazzini

Cantù

A portare la Fiamma Olimpica dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026, di passaggio a Cantù martedì 3 febbraio, ci sarà anche Pier Luigi Marzorati, bandiera del basket cittadino. «Ho accettato con orgoglio questo invito, anche perché, come ha detto il presidente della Repubblica, questa Olimpiade dovrà essere indirizzata alla pace», dice l’ex cestista, quattro volte ai Giochi con la Nazionale, medaglia d’argento a Mosca 1980.

Tra i tedofori di tappa, Riccardo Moraschini, atleta della Pallacanestro Cantù. E Veronica Testoni, pattinatrice sul ghiaccio, residente nella vicina Capiago Intimiano. Tutti e tre, verosimilmente, saranno impegnati nell’attraversamento di Cantù: partenza alle 17.36 da via Milano, 45 minuti di tragitto per il centro passando da piazza Garibaldi, arrivo in via Como alle 18.21.

Dal campo sportivo comunale

Se i tedofori conosceranno il proprio tratto di percorso - come sta accadendo anche in altre parti d’Italia - soltanto qualche giorno prima, sin d’ora è ufficiale l’intero tragitto del fuoco sportivo che dalla Grecia è arrivato a Roma e sta ora girando per l’Italia. Il 3 febbraio, la torcia partirà da Dalmine, vicino a Bergamo, alle 7.56. Nel suo girare per la Brianza, arriverà a Cantù quattro minuti dopo il tramonto: alle 17.36. La partenza, a giudicare dalla cartina del sito ufficiale olympics.com, sarà all’altezza del campo sportivo comunale.

Quindi, in salita verso piazza Volontari della Libertà - per tutti, piazza San Rocco - per procedere nella corta via Damiani: da qui, a destra su corso Unità d’Italia per qualche decina di metri, quindi via Roma, piazza Garibaldi, via Manzoni, via Grandi, via Mazzini.

L’arrivo sarà in via Como, all’altezza di Cascina Lissaga, poco dopo il Parco del Bersagliere. Un momento storico per la città.

Molteni: «Momento speciale»

«Il passaggio della Fiamma Olimpica - dice l’assessore allo sport Giuseppe Molteni - rappresenta un momento speciale per Cantù, che abbiamo scelto di valorizzare con un percorso di eventi distribuiti nei cinque giorni precedenti, fino al 3 febbraio, quando la città accoglierà il simbolo dello spirito olimpico. Saranno giorni dedicati allo sport vissuto in tutte le sue dimensioni: come gioco, come educazione, come occasione di incontro e partecipazione. Un programma pensato per coinvolgere bambini, ragazzi e cittadini, e per far sentire Cantù parte attiva del cammino verso Milano Cortina 2026». Più nello specifico, come si apprende dal Comune, il programma potrebbe comprendere una mostra con materiali ufficiali legati alla fiamma olimpica, attività e laboratori per bambini e ragazzi, oltre a momenti di approfondimento e confronto sul valore educativo e sociale dello sport.

Quel giorno, dopo Dalmine, la Fiamma Olimpica attraverserà Trezzo, Merate, Vimercate, Arcore e Lesmo, Seregno e Meda, Cantù e infine Como, con finale alle 19.30. La Cerimonia di apertura sarà pochi giorni dopo, venerdì 6, allo stadio milanese di San Siro. Il passaggio su Cantù avviene quindi in un momento molto ravvicinato. A far salire ancora di più la febbre sportiva per i Giochi.

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