Monnet: 70 classi e 1600 studenti. E una spesa di 400 euro per i libri

Mariano Ultime assegnazioni di cattedre in vista del ritorno a scuola, fissato per lunedì 14. Il dirigente Di Gregorio sui due accorpamenti: «Dobbiamo arrangiarci con questi numeri»

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Ricomincia la scuola per più di 1.600 alunni dello Jean Monnet, la spesa per riempire la cartella arriva a quasi 400 euro.

E’ quasi tutto pronto al grande istituto di via Santa Caterina per la ripartenza delle lezioni, quest’anno le classi formate sono 70, due meno dell’anno scorso, ma con una media alunni per aula che è aumentata, a fronte di due accorpamenti con sezioni articolate.

Il confronto sui prezzi

Famiglie e studenti in questi giorni stanno preparando i libri, il cui prezzo in copertina non accenna a diminuire, anzi. Un alunno iscritto in prima al corso di chimica deve spendere 397 euro, questo lo scontrino presi tutti i testi in elenco senza eccezioni e senza prestiti da seconda mano. Per iniziare l’indirizzo di liceo linguistico il caro libri quest’anno conta 392 euro, in cartella 385 euro di libri per gli alunni del corso di informatica, sempre in prima indirizzo marketing la spesa tocca 381 euro.

La rivoluzione informatica annunciata decenni fa non ha mantenuto le promesse fatte. In prima indirizzo turismo la spesa per i libri arriva a 366 euro, 362 euro in prima meccanica e meccatronica, 361 per il liceo delle scienze applicate.

Altrove, dal Fermi di Cantù al Volta di Como, sia chiaro va anche peggio. Calcolando quaderni, penne e cartelle la spesa per le famiglie secondo FederConsumatori in media alle superiori supera i 670 euro totali. Questi i conti a casa, nelle direzione didattiche invece si fanno i calcoli con nomine e supplenti.

«Il nostro è un organico stabile, mancano ancora alcuni docenti, lentamente stanno scorrendo le graduatorie provinciali – spiega il preside Filippo Di Gregorio – abbiamo avuto qualche problema con la formazione delle classi. Ce ne hanno assegnate 70 e dobbiamo arrangiarci con questi numeri. Quindi abbiamo accorpato due classi articolando due sezioni».

Non è facile, se c’è una o due materie diverse nelle classi accorpate bisogna organizzare lezioni separate. In generale procedendo agli accorpamenti il numero di alunni per classe è aumentato.

Il calo dell’ultimo decennio

«Mi spiace, ma il contingente è deciso dagli Uffici scolastici – spiega sempre il preside dello Jean Monnet – a noi fare il meglio possibile. Non è un fatto legato solo al calo degli iscritti, rispetto all’anno scorso anzi abbiamo ricevuto qualche domanda in più. Certo nell’arco dell’ultimo decennio tutte le scuole di ogni ordine e grado hanno registrato una diminuzione degli studenti».

Un problema non di poco conto per la tenuta dei nostri percorsi formativi. Ma nonostante tutto, non senza un po’ di emozione, la prima campanella lunedì è pronta a suonare.

Pubblicati gli orari delle prime settimane sul sito dell’istituto, all’inizio a orario ridotto, prima quattro ore, poi sei dalla seconda settimana, mentre i rientri pomeridiani partiranno solo da ottobre.

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