Museo del Mobile e del Merletto, a Villa Calvi scatta l’operazione MoMe

Cantù Aperto il bando per assegnare la prima tranche dei lavori. Il via è atteso tra l’autunno e la fine dell’anno - Il progetto di restauro sarà inaugurato dal parco, realizzando il primo di due padiglioni per eventi ed esposizioni

Cantù

Da tempo si attendeva la chiusura di Villa Calvi per avviare il cantiere che realizzerà il cuore del progetto più ambizioso del mandato, quello del Museo del Mobile e del Merletto di Cantù, il MoMe. E un passo importante in quella decisione è stato fatto: la Provincia, come stazione appaltante, ha aperto la procedura di gara aperta per l’affidamento di appalto integrato per la progettazione e realizzazione dell’adeguamento funzionale e riqualificazione dell’ex municipio. Servirà qualche mese per chiudere la procedura ma per l’autunno, o comunque entro la fine dell’anno, si conta che l’intervento, atteso da tempo, possa finalmente partire.

L’anteprima del MoMe erano state le facciate delle scuole elementari di via Andina, edificio progettato da Attilio Terragni, fratello del più celebre Giuseppe, uno dei maggiori esponenti del Razionalismo. Ma prenderà il via realmente con il recupero di Villa Calvi. La giunta guidata dal sindaco Alice Galbiati, nei mesi scorsi, approvando il progetto di fattibilità tecnico-economica aveva avviato l’iter per formalizzare il prestito flessibile con la Cassa Depositi e Prestiti che fornirà le risorse finanziarie necessarie all’intervento di adeguamento funzionale dell’ex municipio. Progetto dell’importo complessivo di 2 milioni e 455mila euro, finanziato per 2.244.383 con fondi di bilancio del Comune di Cantù e per 210mila con contributo della Fondazione Cariplo. Il MoMe, in tutto, prevede un investimento da 6.189.611 euro – un milione e 400mila euro da Fondazione Cariplo, un milione e 600mila da Regione Lombardia, 3 dal Comune - che diventano 9 aggiungendo i 3 stanziati della Provincia per l’ampliamento del liceo artistico Melotti.

Il progetto di restauro e riqualificazione di Villa Calvi, che si estende su circa 1.100 metri quadrati, vuole restituire alla città un luogo di grande pregio architettonico e storico. Con una nuova vita, come destinazione museale. Si comincerà dal parco, realizzando il primo di due padiglioni espositivi, concepiti come strutture leggere e smontabili, costruite in legno e materiale trasparente, per richiamare la tradizione mobiliera di Cantù. I padiglioni avranno una forma organica, simile a foglie, e saranno utilizzati sia per esposizioni sia come spazi per eventi culturali, con la possibilità di trasformarsi in ambienti aperti e accessibili a tutti.

Gli interventi previsti sulla villa, donata al Comune dalla famiglia Orombelli, divenendo sede del municipio sino al 2003, comprendono il recupero degli elementi architettonici di valore, la messa in sicurezza e l’adeguamento degli impianti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il miglioramento dell’accessibilità, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. Al piano terra saranno collocati la reception, il bookshop e una caffetteria, insieme a spazi destinati a mostre temporanee e attività didattiche.

Il piano superiore accoglierà un percorso espositivo strutturato in sale tematiche, dedicate alla storia della Villa, al territorio e alle sue eccellenze, al Museo diffuso Città di Cantù, alla tradizione artigiana locale, alla storia del mobile, alla collezione Bruno Munari e all’arte del merletto. Gli interni saranno arredati con mobili prodotti da aziende locali, in un connubio tra tradizione e innovazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA