Novità sul futuro del De Amicis: Cantù Next al tavolo per il rilancio
Intervento Gli imprenditori dell’Arena a confronto con proprietari dell’ex collegio e Comune. Importanti novità sul progetto di recupero dell’area sono previste entro fine settembre
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Cantù Next: è questa la società in questo momento al tavolo per il futuro dell’area De Amicis, l’ex collegio arcivescovile in cima a salita Camuzio. Si tratta della Spa, come è ben noto sul territorio, che ha progettato e portato avanti l’iter procedurale della Cantù Arena. E che ora sta sondando la situazione con un confronto non superficiale con Facec, la Fondazione Ambrosiana per la Cultura e l’Educazione Cattolica, proprietaria dell’area.
La conferma
La conferma arriva dai corridoi della società che raccoglie diversi imprenditori del territorio e di cui è presidente Sergio Paparelli e amministratore delegato Andrea Mauri. Secondo quanto trapela da Cantù Next, quindi, si apprende che sono in corso delle interlocuzioni con Facec. E che si sta iniziando a pensare a degli studi sul comparto. Non mancano gli approfondimenti. Tant’è che già entro la fine di settembre potrebbero esserci delle novità: dei possibili passi in avanti nel confronto. Sarebbe infatti decisamente prematuro, al momento, parlare di progetto.
La Provincia ha appreso questo indipendentemente dalla parte politica. La Giunta, nelle ore precedenti, è rimasta parecchio coperta sul tema. A incalzare il centrodestra, era stato il Pd, capogruppo consiliare Antonio Pagani: «Abbiamo registrato in questi giorni affermazioni circa una ipotizzata “Casa dello Sport”; non ne sappiamo di più, ne chiediamo conferma e di conoscere se ha qualche relazione con il tavolo aperto sull’area De Amicis». Sembra che Casa dello Sport, al momento, non descriva in senso proprio le valutazioni in corso di Cantù Next.
La risposta del sindaco Alice Galbiati, Lega, al Pd: «Comprendo l’interesse sul tema. Credo però che, in questa fase, sia importante rispettare il lavoro che si sta svolgendo e consentire agli operatori coinvolti di effettuare le proprie valutazioni con la tranquillità che un’operazione complessa come questa richiede. Non c’è alcuna intenzione di escludere il Consiglio comunale: semplicemente, ritengo corretto condividere informazioni nel momento in cui saranno ufficiali e ci saranno elementi concreti da comunicare. Credo che anche questa sia una forma di rispetto».
«Serve riservatezza»
Su considerazioni simili anche il vicesindaco Valeriano Maspero, Fratelli d’Italia: «In questa fase ritengo doveroso mantenere la massima riservatezza. Si tratta di interlocuzioni che sta seguendo il sindaco e che coinvolgono soggetti privati: anticipare ipotesi o alimentare indiscrezioni da parte della politica sarebbe inopportuno e potrebbe persino danneggiare il buon esito delle trattative».
«La nostra posizione politica, comunque, è nota e non cambia: quella era e resta la “collina del sapere canturino”, una visione che maggioranza e opposizione hanno più volte condiviso. Quanto alle eventuali funzioni accessorie, utili anche a rafforzare il centro cittadino, è necessario attendere che gli interlocutori definiscano le proprie intenzioni. Soltanto allora sarà possibile valutarle seriamente e inserirle in una visione complessiva per il futuro del De Amicis».
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