Terremoto alla cooperativa in ospedale. Caposala e sei infermieri via dal “Villa”

Mariano. Le dimissioni in blocco dalla “Universiis” di Udine. Lavoravano per la Riabilitazione. Asst Lariana: «Personale non alle nostre dipendenze, ma servizio garantito senza interruzioni»

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Mariano

Terremoto alla Riabilitazione del Felice Villa, se ne vanno in blocco le infermiere della cooperativa.

In questi giorni la storica caposala del principale reparto in forze al presidio ospedaliero di Mariano Comese ha dato le dimissioni, con lei altre colleghe, sei di certo, forse otto, hanno fatto la stessa scelta. Per dei dissidi interni e delle lamentele poste alla cooperativa esterna, Universiis di Udine, che fornisce all’ospedale il personale, anche di origine straniera.

Una fuoriuscita, in blocco, tanto numerosa e improvvisa che non aiuta servizi e turni. La notizia è confermata dal sindacato e dai lavoratori. Raggiunte le infermiere interessate, pur confermando i licenziamenti, preferiscono non esporsi e non raccontare i motivi esatti del loro addio al Felice Villa. Sentito l’ospedale l’ufficio stampa precisa che «il personale coinvolto non è alle dipendenze dell’Asst Lariana, ma di una cooperativa e siamo in contatto per verificare che il servizio sia garantito senza interruzioni, la continuità delle cure è la nostra priorità». Contattata Universiis non sono arrivate risposte.

Chiesta l’audizione dei vertici

Sul futuro del Felice Villa in consiglio comunale in primavera la minoranza ha chiesto l’audizione dei vertici dell’Asst Lariana per fare il punto sui lavori di riqualificazione via Pnrr e per capire i reali contenuti della casa di comunità e dei reparti.

«Un consiglio che doveva tenersi a inizio luglio - commenta il capogruppo della minoranza del Pd Stefano Poltronieri – e che invece non è stato ancora fissato in calendario. Anzi, non sono previste nuove sedute fino a settembre. Un fatto che ci dispiace, molto. Valutiamo altri mezzi, interrogazioni, risposte scritte. Ma crediamo che discutere del futuro del presidio ospedaliero marianese sia di interesse, meriti degli aggiornamenti. Perché grazie al Pnrr sono stati eseguiti dei lavori di riqualificazione pure rilevanti. L’impressione però è che l’ex ospedale rimanga in parte una scatola vuota. Vorremmo conoscere effettive presenze, ambulatori, servizi, con garanzie relative al personale». Quanto ai lavori del Pnrr sono in fase di ultimazione, dalla casa di comunità sono stati tolti i ponteggi benché non tutto sia stato completato. La Regione sostiene comunque che tutti i cantieri nella sanità hanno rispettato le scadenze, salvo una eccezione nel milanese, tant’è che anche l’Asst Lariana a fine giugno ha deliberato l’approvazione dei termini dettati per il presidio marianese.

«Abbiamo inviato un sollecito – spiega Simone Conti capogruppo di Mariano 2.0 – perché scaduto a giugno il termine del Pnrr, quasi finiti i lavori, vorremmo avere dall’ospedale aggiornamenti su ambulatori e servizi. Vorremmo anche parlare di personale, viste le fuoriuscite e gli organici ridotti. E’ fondamentale ricevere informazioni dirette, trasparenti e chiare».

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