Parini: «Palazzetto pronto in 15 settimane»

Cantù  La promessa dell’impresa realizzatrice, che ha depositato in Comune il calendario lavori. L’assessore: «Un ritardo di 15 giorni e sarà risoluzione immediata»

Quindici settimane, tre mesi e mezzo, e l’infinito cantiere del palazzetto Parimi verrà chiuso. A prometterlo, a prendersi questo impegno, a metterlo nero su bianco, è stata l’impresa realizzatrice, che ha depositato in municipio un cronoprogramma dei lavori edili che ancora mancano per terminare la riqualificazione energetica di quella che è stata la prima casa della Pallacanestro Cantù. Cantiere che rappresenta una spina nel fianco dell’amministrazione ormai da tre anni e costringe le società sportive a cercare ospitalità altrove. Ma la guardia resta alta, dopo le tante promesse disattese, e, assicura l’assessore ai Lavori Pubblici Maurizio Cattaneo, «il Comune considera la scadenza indicata nel cronoprogramma a valore di contratto e un ritardo di 15 giorni sulla stessa darà motivo di risoluzione immediata, senza ulteriori preavvisi».

La situazione

A riportare la questione davanti al consiglio comunale è stata un’interrogazione del gruppo consiliare Pd-Unire Cantù-CanTu con Noi. Già in giugno avevano presentato una mozione urgente per chiedere alla giunta di valutare se il ritardo accumulato portasse all’applicazione di circa 150mila euro di penali, cifra che, per il codice degli appalti pubblici, essendo superiore al 10% dell’importo totale dei lavori avrebbe potuto giustificare la risoluzione del contratto. Mozione di fatto passata. La messa in mora da parte del Comune era stata avviata in ottobre e finora mai interrotta.

«Siamo di fronte a una delle opere che per una serie di accidenti è tra le più disgraziate di questa amministrazione – ha sottolineato il consigliere Vincenzo Latorraca – che ha visto un serie di ritardi che privano le società sportive di una struttura essenziale». Hanno quindi chiesto quale sia, allo stato attuale, in termini percentuali, lo stato di esecuzione dei lavori e quali siano le iniziative intraprese rispetto alle previsioni contrattuali ed in particolare con riferimento alle penali. L’assessore Maurizio Cattaneo ha spiegato che, dopo la ripresa dei lavori alla fine di dicembre, quasi un inatteso regalo di Natale, oggi le opere strutturali e la copertura sono completate al 100%. Mancano le finiture, opere edili.

Le prospettive

«Il 26 febbraio l’impresa Didaco – ha spiegato all’assemblea – ha presentato un cronoprogramma dei lavori, indicando la conclusione degli stessi in 15 settimane. Inoltre ci hanno comunicato di avere effettuato l’ordine di tutti i serramenti». Cattaneo ha però assicurato che, nonostante qualche spiraglio d’ottimismo, l’amministrazione va diritta per la propria strada: «Tengo a sottolineare che, ovviamente, ci riserviamo la facoltà di inserire nella contabilità finale le penali per i ritardi subiti. Il Comune considera la scadenza indicata nel cronoprogramma a valore di contratto e un ritardo di 15 giorni sulla stessa darà motivo di risoluzione immediata, senza ulteriori preavvisi».

Anche l’opposizione, allo stesso modo, resta ferma sulle proprie posizioni: «Sono soddisfatto delle informazioni ricevute – ha replicato Latorraca - ma profondamente insoddisfatto per le tempistiche. Ancora oggi non sappiamo quando effettivamente questa opera verrà conclusa».

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