Pedaggio Milano-Meda, caso in Regione. La Lega: «Sconti». Il Pd. «Ben svegliati»
Pedemontana Ordine del giorno del capogruppo Corbetta: agevolazioni a chi la usa sempre. A favore il “dem” Orsenigo, Dotti (FdI) e il forzista Gaddi. Alberti: «La stessa richiesta dei sindaci»
Lettura 1 min.Mariano
Milano-Meda a pagamento, la Lega si muove e il Pd replica: «Ben svegliati».
E’ atteso forse già la prossima settimana un ordine del giorno in consiglio regionale presentato dal capogruppo del Carroccio, il brianzolo Alessandro Corbetta. Nell’ambito del programma della mobilità e dei trasporti, infatti, ha chiesto «prima dell’entrata in funzione della nuova tratta B2 della Pedemontana, di valutare ogni possibile strada per abbattere i costi per chi oggi percorre la Milano-Meda, in particolare per chi la usa per spostamenti quotidiani».
Attenzione a pendolari residenti
Il testo lascia immaginare possibili sconti per i pendolari residenti nel territorio, serve però mettere sul piatto parecchi milioni di euro. Come noto chiusi i lavori, in teoria dall’autunno del 2028, una volta allargata e ammodernata la Milano-Meda entrerà a far parte dell’autostrada Pedemontana e diventerà a pagamento, tramite il pedaggio automatico free flow. Un passaggio ad oggi ritenuto obbligatorio per sostenere gli interi costi dell’opera, ma che come è immaginabile è difficile digerire, sarebbero circa cento euro al mese per i pendolari abituati da sempre a percorrere la vecchia statale.
Negli scorsi mesi sono state presentate in Regione più petizioni per oltre 20mila firme raccolte.
«Oggi Corbetta prende atto di quanto il pedaggio sulla Milano-Meda sia intollerabile per i territori – commenta il consigliere del Pd Angelo Orsenigo -ricordo che i pendolari sarebbero costretti a spendere cento euro al mese. Ben venga la presa di coscienza della Lega, che ora chiede esenzioni selettive per i pendolari. Bisognerà capire cosa si intende precisamente per “selettive”, ma quel che è certo è che senza la nostra lunga e tenace battaglia, unita a quella dei pendolari brianzoli, il problema sarebbe rimasto senza risposte. Ora auspichiamo che, sebbene in ritardo, Regione Lombardia arrivi a riconsiderare il pedaggio sulla Milano-Meda».
«Sono favorevole – dice Anna Dotti, consigliere regionale di Fratelli d’Italia – sono d’accordo con ogni misura che possa riconoscere sconti e gratuità ai pendolari». Sulla stessa posizione Sergio Gaddi consigliere di Forza Italia. Quanto chiesto da Corbetta, «accanto a scenari di scontistica, l’ipotesi di esenzione totale selettiva dal pedaggio per l’utenza sistematica» non è comunque considerata dalla maggioranza una strada facile da percorrere.
«Tutelare i nostri lavoratori»
«Noi sindaci del territorio abbiamo già avanzato le stesse richieste - dice il sindaco di Mariano Comense Giovanni Alberti – da destra e da sinistra, non ci siamo svegliati adesso come dice Orsenigo, siamo stati anche convocati mesi fa in commissione. Bene che in consiglio regionale approdi una nuova richiesta per rafforzare quanto chiediamo. Ovvero sconti, non per chi arriva dalla Svizzera e va a Milano, ma per i nostri lavoratori. Più che in base alla residenza a seconda di quanto queste persone usano la Milano Meda».
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