Posteggi blu in abbonamento a Cantù: «Ma nessuno si è fatto avanti»

L’idea Non ha riscosso successo la proposta del Comune rivolta a negozianti e residenti. Bando deserto: il costo era di 300 euro all’anno, posti in corso Unità d’Italia e via Fiammenghini

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Cantù

La richiesta di parcheggi è parecchia, lo spazio disponibile sul crinale non altrettanto. E l’Amministrazione sta cercando di battere tutte le strade ipotizzabili per andare incontro alle esigenze dei cittadini.

Tra queste però, a quanto pare, l’abbonamento annuale a circa un euro al giorno – al netto delle domeniche – non riscuote successo. Meglio guardare altrove. Un’opportunità che a Milano o Como, probabilmente, avrebbe riscosso maggior successo. Ma certo Cantù non è Milano né Como. E l’idea di pagare senza avere neppure la certezza del posto riservato non è stata gradita. L’idea era emersa l’anno scorso, quando il consiglio comunale ha dato il via libera alle modifiche alla convenzione in essere che assegna la gestione dei parcheggi a pagamento a Canturina Servizi, introducendo un quarto d’ora di parcheggio gratuito per le soste mordi e fuggi e possibilità di pagare la sosta con l’app EasyPark. Che s’è rivelata azzeccata, dato che oggi rappresenta il principale strumento di pagamento tramite applicazione e che ha affiancato l’app originaria 4Park, che ben poco successo aveva riscosso.

Cosa dicono i dati

Dati alla mano, nel mese di maggio, il 65% dei pagamenti per i parcheggi blu è avvenuto tramite contante e il 35% in digitale: lo 0,2% tramite 4Park, il 15% con carta di credito e poco meno del 20% con EasyPark. Altra novità presentata era stata l’introduzione di un abbonamento per sopperire alla carenza di posti gialli, quelli riservati ai residenti del centro, che vedono sempre una quota di esclusi. Una trentina di posti, suddivisi tra la parte finale di Corso Unità d’Italia e via Fiammenghini, sono quindi stati riservati ai residenti e ai commercianti che abbiano un’attività in centro, con l’obiettivo di offrire un’alternativa a coloro che non avessero ottenuto uno stallo giallo. E’ stata data la possibilità di pagare 300 l’anno. Un’agevolazione dal punto di vista economico – un euro al giorno invece di un euro l’ora fino alle 20 - ma senza avere il posto riservato. Ma una volta pubblicato il bando, la misura non ha registrato adesioni. Di conseguenza, il progetto non ha avuto seguito.

L’assessore Molteni

«Questa misura – spiega l’assessore alle Partecipate, Giuseppe Molteni - non nasceva da una scelta calata dall’alto, ma dalla volontà di dare una risposta concreta alle richieste che erano state rivolte da residenti e commercianti del centro città. Abbiamo quindi predisposto uno strumento aggiuntivo per offrire una possibilità in più a chi fosse rimasto escluso dall’assegnazione degli stalli gialli. Una volta aperto il bando, però, quell’esigenza è evidentemente venuta meno e non si sono registrate adesioni tali da giustificarne l’attuazione. Resta ferma la volontà di continuare ad ascoltare il territorio e mettere a disposizione strumenti che rispondano a esigenze reali, adattando le soluzioni alle effettive necessità che emergono nel tempo».

Difficile al momento dire se in autunno, quando verranno aperti i termini per l’assegnazione dei posti per i residenti, si proverà a dare una seconda opportunità all’abbonamento: «L’eventuale riproposizione della misura sarà oggetto di valutazione nelle sedi opportune, anche alla luce delle esigenze che dovessero emergere».

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