Cronaca / Cantù - Mariano
Giovedì 12 Febbraio 2026
Progetto al Sant’Elia: «Anche con il biliardo si impara la fisica»
Cantù Programma per le classi terze del liceo. La prof: «La teoria va bene, sperimentare anche meglio»
Cantù
La quantità di moto, l’impulso, l’attrito e la rotazione, la somma vettoriale delle grandezze fisiche. I ragazzi possono apprenderli sui libri. Oppure possono impararli sul tappeto verde. Un progetto che ha preso il via all’istituto Sant’Elia, dal titolo “Impariamo la Fisica con il biliardo”, rivolto a tutte le classi terze del liceo scientifico a indirizzo sportivo e delle scienze applicate allo sport.
La scuola, d’altronde, ha una certa reputazione tra gli appassionati della stecca, visto che la squadra di via Sesia la scorsa primavera s’è piazzata al secondo posto alla finale nazionale delle competizioni sportive studentesche di biliardo che si sono tenute a Cervia. Giandiego Cairoli e Alessandro Guffanti nel frattempo si sono diplomati, ma Shehroz Khalid di 5 TA e Daniele Colombo di 5 LA potranno dare altre soddisfazioni.
Due tavoli nell’aula laboratorio
Un investimento azzeccato, quindi, i due tavoli sistemati nell’aula laboratorio Stem dove, spiega il dirigente Lucio Benincasa, gli studenti sperimenteranno la validità di alcune leggi della fisica con la supervisione della referente del progetto, Rosaria Lo Presti, docente della materia e da una decina d’anni giocatrice di biliardo agonista, tesserata della Federazione italiana sport biliardo e bowling per il Csb Nuovo Salotto di Como.
Nel primo incontro laboratoriale gli studenti osserveranno le dinamiche degli urti elastici in una e due dimensioni mediante l’esecuzione di tiri di biliardo. Nel secondo filmeranno e analizzeranno tramite il software tracker le interazioni particolarmente significative. L’analisi dati permetterà la verifica della legge di conservazione della quantità di moto per gli urti elastici, della legge della riflessione, del moto del centro di massa di un sistema a due corpi e dell’effetto delle rotazioni sulle traiettorie. Al Sant’Elia, dal 2018, è presente il laboratorio Move, un fiore all’occhiello dell’istituto, realizzato con fondi comunitari ottenuti dalla partecipazione ad un bando che l’ha visto classificarsi al primo posto a livello regionale, ottenendo un contributo pari a 50mila euro che ha permesso di acquistare sofisticati dispositivi elettronici in grado di analizzare il gesto motorio dal punto di vista scientifico e tradurlo in dati.
«Poesia, ma anche allenamento»
Il biliardo, Rosaria Lo Presti non ha dubbi, è poesia ma è anche un vero e proprio campo d’allenamento per la fisica e la matematica: «Sono fisico sperimentale, quindi colgo molto bene la differenza tra fare le cose semplicemente perché se ne abbia esperienza oppure conoscendo il perché dietro ogni variabile, il che ovviamente permette di gestirle meglio». Le dinamiche del biliardo, assicura, affascinano i fisici, tanto che «c’è anche un docente della facoltà di Fisica dell’università dell’Insubria che è un atleta tesserato. E io gioco con una stecca della casa costruttrice Nuclear, che si chiama così perché chi le costruisce è un fisico». Anche lui. Soprattutto, e questo è l’importante, affascinano anche i ragazzi: «Per la prima lezione erano presenti 23 studenti - assicura - e mi hanno piacevolmente stupita. Sono stati bravissimi, attenti, hanno fatto domande appropriate e risposto a tutte quelle che ho posto loro».
Insomma, non l’hanno presa come un gioco ma per quella che è: un’opportunità stimolante per imparare.
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