Quattro sfilate e 23mila presenze. «Carnevale, edizione memorabile»

Cantù Sabato sera, con il veglione e i suoi balli scatenati, si è chiusa l’edizione numero 100. Il presidente Frigerio: «È stato speciale. Apriremo un altro ciclo, con nuove idee e iniziative»

Cantù

Sabato sera, con un veglione a base di balli scatenati, si è chiusa l’edizione numero 100 del Carnevale Canturino, «la degna conclusione di un’edizione memorabile» il bilancio del presidente dell’associazione che lo organizza Fabio Frigerio.

Poche ore prima era stato incoronato il gruppo vincitore, i Baloss, al termine di una sfilata che ha registrato ancora un volta il sold out. Il che significa che, conti ufficiosi alla mano, gli spettatori in totale, nell’arco dei quattro spettacoli, sono stati circa 23mila.

«Solo un terzo dei quali canturini – conferma – a riprova del fatto che questa è ormai una manifestazione che può pienamente dirsi di rilievo regionale». Lo stesso assessore all’Università regionale Alessandro Fermi, premiando i vincitori con il sindaco Alice Galbiati, ha fatto i complimenti «ai partecipanti, ai vincitori, a tutte le persone che contribuono a realizzare il carnevale più bello della Lombardia, il carnevale di Cantù».

«Una fatica bella»

E’ stata una bella fatica, sorride Frigerio, ma soprattutto una fatica bella: «Questa edizione, edizione speciale, rappresenta la conclusione di un ciclo. Da qui in poi ne apriremo uno nuovo, con nuove idee, nuove iniziative. A breve è in programma il rinnovo delle cariche, e vedremo quindi che ci saranno anche nuove leve che vogliano fare il proprio ingresso nell’associazione e lavorare per dare un futuro alla manifestazione». Primo posto per i Baloss con il loro carro dal titolo “Reset...ripartiamo da zero”, una riflessione sul progresso, che sembra correre più veloce dell’uomo, ponendo interrogativi sul suo ruolo futuro.

Secondo posto per i Bentransema e i loro sgargianti camaleonti, che si sono aggiudicati anche il premio alla memoria di Mario Porro, assegnato dal voto popolare. L’anno passato le posizioni erano invertite. «Il livello dei carri era generalmente alto – prosegue Frigerio – e le differenze nei voti finali, infatti, erano contenute. Le opere vengono giudicate in base a una serie di criteri che prende in considerazione diversi aspetti e vince chi ha il migliore equilibro tra tutte queste componenti. Il Lisandrin ha proposto un carro che era davvero un capolavoro, ma forse un po’ difficile, poco carnevalesco. Hanno chiuso in bellezza».

Il gruppo, che ha festeggiato i 50 anni di attività, ha infatti annunciato, con un commosso Lino Arnaboldi, che pur continuando a collaborare con la manifestazione non proporranno più un carro.

L’esordio di Mirabello

E’ stata invece la prima partecipazione di sempre per il Gruppo Mirabello, arrivato settimo, ma «si stanno muovendo bene, il loro impegno è stato valorizzato. Sono all’inizio, potranno crescere molto».

Bene anche gli eventi collaterali, sottolinea Frigerio, il carnevale dei bambini, organizzato con la cooperativa sociale Collisseum, e il veglione, entrambi in scena alla tensostruttura di via Colombo. Arrivederci all’edizione 101, insomma.

«Ci rendiamo conto – riconosce il presidente – che con il peso di quattro sfilate si crea qualche disagio ai residenti del centro. Anche se i canturini erano un terzo degli spettatori, ormai il carnevale di Cantù è una manifestazione che suscita interesse a livello regionale. Cercheremo, in futuro, di limitare al minimo i danni per loro».

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