Questione palestra, il sindaco: «Ci auguriamo venga consegnata presto»

Cermenate. Ancora una volta in consiglio comunale è tornato il cantiere della nuova palestra di via Montale, che avrebbe dovuto essere concluso entro il 30 giugno

Cermenate

Parlando da tecnico e non da sindaco, Luciano Pizzutto si dice certo che per finire la palestra di via Montale «se un’impresa mettesse a disposizione i propri uomini come si deve, sarebbero 15 giorni di lavoro. Il problema è che questo non avviene». Per questo, tornando a parlare da sindaco e non da tecnico, oggi Pizzutto non può dare una data per la conclusione dei lavori «noi -assicura - ci auguriamo che venga consegnata quanto prima».

Ancora una volta in consiglio comunale è tornato il cantiere della nuova palestra di via Montale, che avrebbe dovuto essere concluso entro il 30 giugno. Per questo l’impresa realizzatrice, dal 1 luglio, è stata chiamata a pagare le penali previste dal contratto nella misura dello 0,6 per mille sull’importo d’appalto per ogni giorno di ritardo. A chiedere aggiornamenti sull’opera è stata Cermenate Futura, che ha presentato una interrogazione con il capogruppo Luca Rumi sullo stato di avanzamento dei lavori e la messa in mora dell’impresa, sulle ragioni dei ritardi e la data prevista per la fine dei lavori. Domande poste anche dal Gruppo Misto nelle precedenti sedute. «La direzione lavori – ha spiegato il sindaco Pizzutto - ha chiesto più volte un cronoprogramma delle opere mancanti all’impresa, ma a oggi non è pervenuto. Vedendo dove sono arrivati oggi con l’avanzamento dei lavori, se un’impresa mettesse a disposizione i propri uomini come si deve, sarebbero 15 giorni di lavoro. Il problema è che questo non avviene, tutto qui». Per questo, ha proseguito «dare oggi una scadenza di fine lavori non è possibile, perché non ha un cronoprogramma, nonostante il direttore lavori l’abbia chiesto. Non non mi sbilancio nemmeno a ipotizzare un giorno, noi ci auguriamo che venga consegnata quanto prima». Le opere mancanti, ha ribadito, non sarebbero molte: sistemare un po’ la parte esterna, una parte di controsofitto perché stanno ultimando gli impianti di condizionamento, la rifinitura della palestra, lasciata come ultimo passaggio per non comprometterla con il via vai degli operai sul cantiere.

Da sempre Cermenate Futura ha espresso apertamente contrarietà alla realizzazione dell’impianto sportivo di via Montale, che sarà a uso del Club Arti Orientali e di The Rose Dance and Theatre Arts, il cui costo, sottolineano, sarà di 2.300.000 euro con accesso a un mutuo che, pur agevolato, deve essere estinto. L’opposizione ha sempre sostenuto che sarebbe stata una soluzione migliore realizzare due impianti, sull’esempio delle tensostrutture sorte a Cantù, al costo di circa 1 milione di euro.

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