Esplosione al bancomat della Bcc, filiale riaperta ma indagini ancora in corso

Vertemate con Minoprio Da domani, martedì 1 settembre, lo sportello della banca tornerà attivo, dopo che in piena notte, settimana scorsa, era stato fatto saltare

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Vertemate con Minoprio

Mentre continuano le indagini per risalire agli autori dell’assalto al bancomat di venerdì, i lavori avviati pochi giorni fa dalla Bcc Cantù permetteranno, già da domani mattina, martedì 1° settembre, di riaprire al pubblico la filiale di Vertemate con Minoprio, sulla Statale dei Giovi. A comunicarlo, è il presidente della Bcc Angelo Porro. «I lavori stanno continuando in queste ore ma intanto riusciamo a riaprire la filiale con tutti i servizi, escluso, per ora, il bancomat, per cui stiamo intervenendo - spiega il presidente - Il nostro grazie va alle imprese che hanno lavorato e stanno lavorando rapidamente per permettere la riapertura. Una parte importante della banca non ha subìto danni. All’interno, in queste ore, è previsto un intervento di pulizia straordinario e in questa primissima fase di riapertura della filiale ci saranno alcuni spazi non accessibili, ma ad ogni modo tutti i servizi allo sportello sono garantiti».

Similmente, gli operai al lavoro da subito per l’istituto di credito si erano già visti anche a Carugo, dove pochi giorni prima, con le stesse modalità, era stato fatto saltare il bancomat. Quattro, in tutto, gli episodi simili avvenuti in pochi mesi a danno della Bcc Cantù, dato che erano state colpite anche Cermenate e Fino, che tra l’altro in questi giorni hanno fatto d’appoggio ai correntisti di Vertemate con Minoprio. Era già stato ricordato che furti di questo genere sono sempre più frequenti e che rappresentano un danno per tutti gli istituti di credito.

In tutti questi episodi, i malviventi hanno fatto esplodere il bancomat, con deflagrazioni e danni arrecati alle strutture. Sembra che la tecnica utilizzata sia quella, così detta, della “marmotta”: un cilindro carico di esplosivo - che richiama appunto l’animale in questione - inserito nello sportello di erogazione del bancomat per poi essere azionato a distanza.

Il racconto di un testimone

Un testimone - sentito in questi giorni anche dai Carabinieri - non l’unico che ha assistito alla scena - ha raccontato a La Provincia quanto visto: «I due botti per far esplodere il bancomat, verso le 3.20, sono stati fortissimi. Al primo ci siamo affacciati perché abbiamo pensato a un incidente stradale. Loro erano in tre. Uno in auto, una coupé, forse una Mercedes, colore tra il grigio scuro e il nero. Gli altri due, fuori dall’auto, vestiti di nero, con il cappuccio di una felpa sopra la testa e a volto coperto: non so se avessero un passamontagna, una sciarpa o altro, comunque qualcosa che li copriva fino al naso. Dopo che hanno visto muoversi la nostra tapparella, hanno pensato che poco dopo sarebbero arrivate le pattuglie: “Stanno arrivando, stanno arrivando! Andiamo”, hanno detto, per me con accento dell’Est Europa. Anche mia figlia si è spaventata: “Chiudi, chiudi, che magari sono armati, ci sparano”. C’è da aspettarsi di tutto».

I Carabinieri, anche con la collaborazione del Comune di Vertemate con Minoprio, stanno analizzando i filmati della videosorveglianza presente nei dintorni.

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