«Stazione, bene i dieci milioni regionali. Ma ora è necessario raddoppiare i treni»

Il dibattito. La ristrutturazione è nel piano triennale 2027-2029, però non ci sono tempi precisi. Fermi: «È nel piano per elettrificare la linea». Orsenigo: «Servono anche collegamenti interni»

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Cantù

Dove sono i 10 milioni di euro che Regione Lombardia girerà a Cantù per riqualificare la stazione di via Vittorio Veneto, fermata di Cantù sulla linea ferroviaria Como-Lecco? Sono previsti, afferma l’assessore regionale all’innovazione Alessandro Fermi, Lega, nella programmazione triennale 2027-2029 condivisa da Regione con Rfi. Bene, dice Angelo Orsenigo, consigliere regionale Pd, ma una bella stazione non basta: sarà importante raddoppiare la frequenza delle corse dei treni e collegare meglio via Vittorio Veneto con la Cantù Arena, il palazzetto polifunzionale di corso Europa che aprirà a marzo.

Il programma

Nei giorni scorsi, il sindaco di Cantù Alice Galbiati, al termine del Tavolo per la Competitività e lo Sviluppo del Lago di Como, ha ringraziato Regione «per l’importante investimento di 10 milioni di euro destinato alla riqualificazione della stazione di Cantù».

L’assessore regionale Fermi, nella stessa circostanza, così si era espresso: «Abbiamo lavorato con l’assessore Claudia Terzi e l’assessore Franco Lucente per reperire le risorse necessarie all’ammodernamento infrastrutturale della stazione di Cantù, che rappresenta un nodo cruciale per garantire l’efficace funzionamento della nuova linea».

Ma di quali risorse si sta parlando? «Sono fondi che noi abbiamo inserito nella nostra programmazione regionale e che si inseriscono all’interno dell’elettrificazione della Como-Lecco - risponde l’assessore Fermi a La Provincia - Fa parte di una delle opere complementari connesse alla riqualificazione elettrica della linea. È inserito nella nostra programmazione, che poi è legata alla programmazione di Rfi. Al di là, ovviamente, del completare poi l’elettrificazione tra Molteno e Lecco (si parte a fine anno nell’altro ramo, verso Como, ndr) abbiamo anche la necessità di porre in essere delle opere connesse per l’ammodernamento delle strutture collegate alla linea, come la stazione di Cantù. Le opere connesse all’utilizzo della linea non riguardano solo Cantù ma anche altre stazioni».

Quindi: 10 milioni di euro su Cantù stazione, ma poi ci saranno anche altri interventi su altre stazioni della linea? «Esattamente - dice Fermi - che verranno inserite nel nostro programma pluriennale di ammodernamento delle stazioni».

Il futuro

E l’intervento su Cantù? «I nostri programmi sono triennali, il che significa ’27, ’28 e ’29». A partire, quindi, da una di queste annualità. Ma i giornalisti possono accedere alla copia di questo programma? «No perché è un documento interno rispetto a Rfi», risponde l’assessore Fermi.

Che ne pensa dalla minoranza il consigliere regionale Orsenigo? «Ben venga l’investimento, soprattutto per una mobilità su una struttura già esistente che permetterebbe a tanti di raggiungere i luoghi di lavoro senza utilizzare l’auto. Centrale dovrà essere il raddoppio delle frequenze delle corse dei treni. Serviranno anche dei collegamenti di servizi di trasporto tra la stazione e il nuovo palazzetto: sono fondamentali anche i servizi accessori».

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