Superiori, liceo Fermi a organico pieno. Melotti e Sant’Elia: ancora qualche buco
Cantù. La scuola di via Giovanni XXIII quasi al completo: già dalla prima settimana orario 8-13. Istituto di via Sesia al 90%: mancano cattedre tecniche. L’artistico deve supplire ad alcune rinunce
Lettura 2 min.Cantù
Prima campanella del nuovo anno scolastico pronta a suonare, lunedì, per poco meno di per 5.800 studenti, dai bimbetti della prima elementare ai ragazzi che cominceranno l’ultimo anno delle superiori. Ovvero 3.200 nei maggiori istituti superiori cittadini, ed è un numero in crescita rispetto all’anno passato, e altri 2.600 che entreranno nei tre istituti comprensivi, dove l’inverno demografico si fa sentire, e rispetto ai 2.714 dell’anno passato si contano 119 alunni in meno. Tutto pronto per loro, mentre le scuole sono ancora alle prese con le nomine per coprire tutte le cattedre. Viene riferita una situazione migliore del passato, con un buon livello di copertura degli organici, ma le prime due settimane, come di norma, saranno di assestamento.
Così al Fermi
Il liceo Enrico Fermi, guidato da Maria Anzani, resta l’istituto più popoloso della città, con, secondo i dati della Provincia, 1.129 ragazzi. Si registra un buon equilibrio tra i corsi e il classico, una scommessa avviata con ostinazione nel 2009, anche stavolta partirà con una sezione. Inoltre il ministero dell’Istruzione e del Merito ha autorizzato la sperimentazione nazionale del Liceo Matematico in cento scuole. Una sola nel Comasco, proprio al liceo Enrico Fermi, dove questo progetto didattico è stato attivato quattro anni fa, e lunedì partirà una sezione di prima con 22 studenti.
«Siamo pronti – dice Maria Anzani – e con slancio. Abbiamo coperto il 99% delle cattedre, manca solo qualche spezzone. Sono arrivati tutti i docenti di cui avevamo bisogno, compresi diversi giovani». Per questo, conferma «partiremo con l’orario provvisorio, dalle 8 alle 13, ma già dalla seconda settimana andremo a regime fino alle 14».
Così al Sant’Elia
All’istituto Sant’Elia, al momento delle iscrizioni, l’anno scorso si era registrata una decisa crescita, replicata, arrivando a 987 studenti. Una soddisfazione, ammette il dirigente Lucio Benincasa, che però porterà a confrontarsi col tema degli spazi, «in questo ci aiuta il progetto Scuola in movimento, il fatto che i ragazzi ruotino tra le aule ci consente maggior agio». Sul fronte delle cattedre, spiega, «l’organico è completo al 90%, non abbiamo criticità insuperabili. Le maggiori mancanze si registrano per materie prettamente tecniche, non semplici da reperire. Partiamo con un orario provvisorio e decideremo poi come organizzare la seconda settimana. Ci viene in aiuto il fatto che partiamo con alcune classi che sono in formazione scuola-lavoro, il che permette di avere dei docenti a disposizione per delle sostituzioni mirate».
Così al Melotti
Anche al liceo Fausto Melotti, coi suoi 760 studenti nella sede di Cantù, l’organico è in via di definizione, assicura la dirigente Anna Proserpio: «Rispetto all’anno scorso abbiamo meno docenti mancanti, anche se registriamo 5/6 rinunce, quindi adesso aspettiamo il prossimo scorrimento delle graduatorie. Abbiamo invece qualche difficoltà nell’incastrare l’orario, perché abbiamo tanti docenti, più rispetto all’anno passato, su due scuole. Non solo sulle nostre due sedi, ma anche condivisi con un altro istituto, per cui incastrare l’orario all’inizio è un po’ complicato, visto che c’è un orario provvisorio per tutti. Quindi avremo le prime due settimane con un orario ridotto e poi, dalla terza, partiremo con quello completo».
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