Supermarket rapinato all’ora di pranzo: coltello in pugno, via con 400 euro

Cantù Momenti di paura oggi in via Lombardia, hanno agito due banditi con il volto coperto. Uno è entrato armato e si è fatto consegnare l’incasso, mentre l’altro ha atteso fuori in auto

Uno dei due rapinatori è rimasto in auto, nella Fiat Punto nera utilizzata per assaltare l’In’s. L’altro è sceso. E, percorsi pochi passi, appena si è aperta la doppia porta scorrevole, coltello in mano, alle due dipendenti presenti in quel momento all’ingresso ha detto solo tre parole: «Aprite le casse».

La dinamica della rapina

Così questa mattina, all’In’s, supermercato discount di via Milano, verso le 12. Il rapinatore sceso armato dall’auto, secondo quanto riferito da chi era presente al supermercato, aveva il volto in parte coperto: cappuccio della felpa sopra la testa, mascherina e guanti. Il coltello: nelle dimensioni, simile a un taglierino. Una delle due ragazze, in quel momento, era intenta a contare il fondo della cassa, poco prima di aprire il registratore, per battere gli scontrini di giornata anche al suo nastro trasportatore. Il rapinatore si è preso circa 400 euro. E poi: via.

Immediato sul posto l’arrivo dei carabinieri, per raccogliere le testimonianze tra i presenti. Per fortuna, nessuno si è fatto male. Anche se resta lo spavento per quanto vissuto. I rapinatori hanno approfittato di una mattinata d’estate, senza molte auto di passaggio sulla trafficata via Milano.

Strada in cui i supermercati presenti sono più di uno. Via di collegamento: probabile che i ladri si siano diretti verso la provinciale Novedratese, a pochi chilometri di distanza: meno pericoloso che attraversare il centro della città. Di certo, sono scomparsi nel giro di poco tempo.

Forse sarà possibile individuare i rapinatori

Da una Cantù dove ci sono diverse telecamere leggitarga a tutti i varchi principali della città. Facile che la tecnologia potrà contribuire allo sviluppo delle indagini.

Impossibile non ricordare le rapine avvenute nel 2015, a danno di alcuni In’s del territorio. Tra questi, sempre il punto vendita di via Milano a Cantù, dove il rapinatore, casco da motociclista in testa, un taglierino in mano, non si era risparmiato le minacce: «Dammi i soldi o ti sgozzo», si era sentito dire il commesso, il quale aveva pensato dapprima che fosse un semplice cliente, entrato per acquistare un birra, pagata in tutta tranquillità alla cassa: in realtà, un sopralluogo per ripresentarsi pochi minuti in veste di rapinatore.

Dopo un secondo colpo, il giorno dopo, a Cadorago, in via Diaz, il rapinatore, trovato anche in possesso con una pistola giocattolo modificata per sembrare vera, puntata per la rapina a Cadorago, era stato individuato in poche ore grazie all’intervento del Nucleo radiomobile dei Carabinieri di Cantù. L’allora uomo di 47 anni, da tempo residente a Cantù, disoccupato da circa quattro mesi, era stato intercettato sulle strade del Comasco dagli uomini dell’Arma: circa 1000 euro di bottino.

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