Tantissimi studenti per l’addio al professore dell’Enaip

Cermenate - Folla per l’ultimo saluto a Mauro Deriu, 59 anni. Il parroco: «Non insegnava solo, trasmetteva la vita»

Cermenate

Mauro Deriu ha terminato la sua ultima lezione, se n’è andato a 59 anni. Il vuoto che lascia è grande, ma lo è ancora di più il segno impresso nei tanti studenti che ha guardato negli occhi come docente, per quarant’anni nella sede canturina di Enaip. A loro non ha mai insegnato solo le nozioni apprese nei libri, ma l’entusiasmo per la vita. «Hai incarnato pienamente la nostra missione – l’ha ricordato con commozione Giovanni Colombo, direttore generale di Enaip Lombardia - Accogliere, formare e dare un futuro ai giovani. Ti siamo grati per aver saputo coniugare il sapere con il saper essere». Tanti di quei ragazzi ieri hanno gremito la chiesa parrocchiale per salutarlo un’ultima volta. Quelli di oggi e quelli di ieri, che sono i valenti tecnici che lavorano nelle aziende del mobile e che lui ha formato. Con loro la dirigente Ilenia Brenna e i docenti. Una seconda famiglia, che s’è stretta forte con grande emozione alla moglie Gabriella – che è segretaria nella scuola - e ai figli Silvia e Marco. Don Luciano Larghi ha invitato a ricordare Mauro Deriu per il bene che ha saputo fare, perché «non insegnava solo quello che aveva imparato dai libri, ma trasmetteva la vita».

«Un uomo buono, che della vita era innamorato», quanto della sua famiglia. La moglie Gabriella l’ha salutato impegnandosi a cercare di ricordarlo non per il dolore che oggi bagna gli occhi ma nella memoria dei momenti belli attraversati insieme, i gesti quotidiani di una «persona semplice, buona e generosa».

Un uomo «schivo ma ironico, grande ma riservato – l’ha tratteggiato il collega Natale Meroni – ma soprattutto buono», che s’è sempre speso nella speranza di migliorare la vita del prossimo. Una ragazza, in rappresentanza della “sua” quarta Legno, ha letto un messaggio: «Vorremmo ricordarla per tutto quello che ci ha insegnato tra i banchi, ma soprattutto nella vita. La ricorderemo sempre per la sua simpatia, per la tanta pazienza. Le siamo grati per essere stato un insegnante meraviglioso».

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