Tradizione di successo: alla Fiera di Alzate ben 50mila presenze
L’evento Grande richiamo grazie al bel tempo. Il sindaco Paolo Frigerio su contadini e allevatori: «Mestieri difficili: servono leggi in loro difesa»
Lettura 1 min.Alzate
Il sole di questi giorni, anche sin troppo bollente per la prima decade di settembre, con un’altra ondata di calore stagionale protagonista. Ma, comunque, niente pioggia, e quindi decine di migliaia di persone tra bancarelle, luna park e vari eventi. Per una stima a ieri ancora provvisoria che verosimilmente dovrebbe attestarsi attorno alle 50mila presenze, se non oltre. Ieri, ultimo giorno di Fiera secolare della Madonna di Rogoredo, con la rassegna zootecnica dei bovini diventata momento centrale per parlare anche di cambiamenti climatici, oltre che delle difficoltà di contadini e allevatori in questo affacciarsi di Terzo Millennio.
Vincitori non ufficializzati
Dopo la benedizione del parroco di Alzate don Andrea Mellera, l’inaugurazione della rassegna bovina, i cui premi delle singole categorie si conosceranno prossimamente. Nel pomeriggio di ieri, come si è potuto apprendere dal Comitato Fiera, si è preferito non procedere con la pubblica proclamazione - il semplice annuncio del vincitore - viceversa previsto nel programma.
Presente il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, l’assessore regionale Alessandro Fermi, i consiglieri regionali Sergio Gaddi, Anna Dotti, Marisa Cesana e Angelo Orsenigo, il vicepresidente della Provincia Giovanni Alberti. Come ricordato dal sindaco Paolo Frigerio - presente per la minoranza il capogruppo Marco Bonetto - nel suo discorso di apertura: «La Fiera è un atto di memoria e di riconoscenza verso un mondo che rappresenta un valore inestimabile per il territorio. Dietro ogni capo c’è il lavoro duro, silenzioso e quotidiano di uomini e donne che si alzano prima dell’alba e si coricano dopo il tramonto. Una missione di vita, prima che un mestiere. In questi allevatori e agricoltori vive lo spirito più autentico, il senso di appartenenza alla civiltà brianzola, all’identità collettiva, alla memoria. Non basta sostenere chi lavora la terra e alleva il bestiame: occorrono leggi che non gravino su queste categorie».
Il cambiamento climatico
Il sottosegretario Molteni ha esordito con un riferimento al clima. «La Fiera di Alzate segna il passaggio dall’estate all’autunno: non è questo il caso, visto il caldo che fa oggi». Un tema, quello del cambiamento climatico, che incide eccome sulla produttività del mondo rurale, di cui è stato ricordato il ruolo fondamentale.
«Le aziende agricole sono un presidio fondamentale per la buona gestione del territorio, garantiscono la produzione di cibo e contribuiscono alla nostra sovranità alimentare - ha sottolineato il presidente di Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi - Questa fiera dimostra in maniera concreta quanto sia strategico il ruolo degli agricoltori». È intervenuto anche Roberto Zarcone, responsabile della filiale di Alzate della Bcc Brianza e Laghi: il presidente della Bcc, l’ingegner Giovanni Pontiggia, a causa di un impegno professionale, non ha potuto presenziare come suo solito: «Le persone che lavorano a questa fiera la rendono unica da tantissimi anni». Ieri sera, il previsto finale fissato alle 23, con lo spettacolo pirotecnico, possibile grazie proprio al sostegno economico della Bcc Brianza e Laghi alla Pro Loco Alzate, già protagonista con diversi momenti di intrattenimento in queste giornate e serate.
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