Un MoMe futuristico a Cantù: «Realtà virtuale e AI nelle sale immersive»
Il progetto I lavori a Villa Calvi inizieranno per fine anno. L’assessore Maspero: «Vogliamo renderlo attrattivo cercando esperienze coinvolgenti per chi lo visiterà»
Cantù
Un MoMe, il futuro Museo del Mobile e del Merletto, che punta sull’avanguardia digitale. Sono allo studio, per le soluzioni delle sale, situazioni di realtà immersiva, realtà aumentata, ologrammi e aree sensoriali, nell’idea di creare il massimo coinvolgimento possibile per il pubblico.
Si prova anche a immaginare qualche ambiente con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Senza dimenticare che, vista l’evoluzione della tecnologia in corso, chissà cos’altro vi sarà a disposizione nel prossimo futuro.
(Foto di Christian Galimberti)
Le idee
A occuparsi da vicino di questo aspetto relativo al contenuto del Museo, con i lavori in Villa Calvi, di riferimento per il museo diffuso, che inizieranno entro la fine dell’anno, è il vicesindaco e assessore al marketing territoriale Valeriano Maspero. Il quale si sta occupando di vagliare gli aspetti di richiamo tecnologico.
«Parliamo di contenuti 4.0, avanzati - dice il vicesindaco di Fratelli d’Italia - si parla di sale immersive, di sale con ologrammi, contenuti multimediali di caratura sensoriale, relative al sentire, al vedere, ma anche all’olfatto. Senza elencare tutto quel che potrebbe essere realtà da qui a pochi mesi, vista la rapida evoluzione del settore digitale. La volontà è di sperimentare e rendere attrattivo questo museo anche dal punto di vista della curiosità che potrà suscitare nel visitatore».
Davanti a sé Maspero ha due bozze di immagini pensate più che altro come guida per la futura progettazione dei contenuti. «In un mondo si è all’interno di una bottega artigiana degli inizi del Novecento, con tutta l’atmosfera dell’epoca - spiega Maspero - Si può immaginare un tour di realtà aumentata, in cui anziché solo guardare in 2d questi spazi è possibile camminare nella bottega, prendere un attrezzo, lavorare un pezzo di legno. Così come ci si può immaginare di essere, in un’altra stanza, immersi all’nterno di un pizzo, circondati dal merletto».
Il digitale
Sul territorio, temi simili, anche tra artigianato e non solo in quanto a tecnologia, sono stati sviluppati dal gruppo di creativi di Sfelab. Con cui, in questi mesi, non sarebbero mancate alcune occasioni di confronto. «Il MoMe sarà un continuo evolversi dei contenuti - prosegue il vicesindaco - Questo puntare sull’innovativo sarà fondamentale al Mome per essere attrattivo».
Prosegue nel mentre l’iter seguito dal sindaco Alice Galbiati e dall’assessore ai lavori pubblici Maurizio Cattaneo - entrambi Lega - che permetterà di aprire il cantiere in Villa Calvi entro la fine del 2026. Nel mentre, si porta avanti anche l’altra parte, relativa all’ampliamento del liceo artistico di via Andina, il Fausto Melotti, con la realizzazione del museo della scuola d’arte: per il momento, in questo caso, è prematuro indicare un periodo di inizio lavori.
Altro punto notevole potrà essere poi l’ex chiesa di Sant’Ambrogio di piazza Marconi: per i finanziamenti, si aspetta in questo caso l’esito del bando sulle aree dismesse della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a cui il Comune di Cantù ha partecipato.
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