Un muro di fiori per Gabriele. Pellegrinaggio in via Ariberto
Cantù Lo strazio di amici e compagni di liceo di “Penna” si somma a quello dei genitori
Lettura 1 min.Quel muro di fiori è lì. A ricordare l’incidente in cui ha perso la vita Gabriele Pennati, morto a 17 anni. Il “Penna”, per gli amici. Non c’è veicolo di passaggio che non noti i tanti mazzi floreali appesi alla cancellata. Un luogo che non è diventato solo di commemorazione. Ma è anche un punto di preghiera. Ci sono candele. Lumini accesi a segnalare passaggi recentissimi. Anche immagini di santi. Il volto della Madonna.
Oltre a quello della famiglia, in lutto per un dolore difficile anche soltanto da immaginare per la morte dell’unico figlio, c’è anche la tristezza infinita dei coetanei, disperati per quello che è successo al ragazzo, studente di quinta al liceo Fermi, indirizzo scienze applicate. I fiori sono così tanti che qualcuno, in altezza, è andato anche al di sopra dei due metri per fissare gli steli avvolti nel cellophane.
Ci sono crisantemi gialli e bianchi, sancarlini viola. Rose di ogni colore, dal rosa al bianco. Garofani e girasoli. Chi è arrivato per una preghiera, oltre che per un pensiero, ha deposto l’immagine di una Madonna. A fianco, c’è anche la foto di un san Carlo Acutis. Quasi un coetaneo di Gabriele: aveva quindici anni, quando è morto nel 2006. Anche lui, come tanti ragazzi di quell’età, era uno studente. Sull’immaginetta di san Carlo Acutis, qualcuno ha lasciato alcune lettere iniziali: L, L, G, con un cuore. Se mutuato dal linguaggio dei meme, potrebbe significare, molto probabilmente, “Long live, Gabriele”. Come a dire: “Che il suo ricordo viva per sempre”. Non mancano nemmeno i ceri.
Chi ricorda Gabriele, porta anche dei biglietti. Che però, per evitare il rischio di perderli, vengono raccolti. Un post it rosa, sulla cancellata, lo spiega: «I biglietti li stiamo raccogliendo per consegnarli alla famiglia. Quindi potete continuare a lasciarli senza problemi. Gli amici del Penna».
Ieri era prevista l’autopsia per il giovane di Vighizzolo: in attesa del nulla osta, nel tardo pomeriggio di ieri non era stata ancora fissata la data dei funerali. Secondo quanto ricostruito, Gabriele non stava correndo, andava piano in sella alla sua moto, non oltre i 50 chilometri orari, e anche l’auto con cui si è toccato, perdendo l’equilibrio e finendo a terra, non aveva segni particolari se non sullo specchietto. La ricostruzione è affidata alla polizia locale di Cantù, che poi comunicherà l’esito dei rilievi al pm Simone Pizzotti che ha aperto il fascicolo penale sull’incidente mortale, sequestrando anche il telefono cellulare dell’automobilista coinvolto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA