Vandalismi, i sei ragazzini si pentono: «Ci aiuteranno in alcuni lavori estivi»

Cermenate Dopo il blitz al centro sportivo, il gruppo di giovanissimi ha incontrato la società. Restituiti anche i palloni rubati. Il vicepresidente Iovine: «Si sono presi le loro responsabilità»

Cermenate

Hanno chiesto scusa, hanno restituito i palloni che s’erano portati via e si sono resi disponibili ad aiutare la società per pulire e tenere in ordine quello stesso centro sportivo nel quale si sono introdotti di notte facendo danni.

Si era aperta decisamente male questa vicenda, con tanta amarezza da parte della dalla Virtus Calcio Cermenate, che aveva persino lanciato un ultimatum ai ragazzi che un sabato notte, un paio di settimane fa, hanno vandalizzato il centro di via Montale, dicendosi pronti a far partire una denuncia. Si è chiusa, alla fine, senza bisogno di ricorrere agli avvocati e con le famiglie dalla stessa parte della società.

L’episodio

La Virtus, d’altronde, era determinata, assicurava il vicepresidente Mattia Iovine, per fa passare un messaggio chiaro a tutti, anche ad altri che vogliano emularli, «il messaggio che questa non è una semplice bravata e che di simili azioni bisogna assumersi la responsabilità».

L’episodio aveva visto sei ragazzi scavalcare la recinzione del centro sportivo attorno alle 22.30, causando danni e sporcando. Soprattutto, mostrando disprezzo per le regole e per il lavoro dei volontari, che si spendono a favore della società e degli atleti. E, come se non bastasse, rischiando persino di farsi male. La Virtus non aveva lasciato passare sotto silenzio quello che è successo e aveva pubblicato e diffuso alcune immagini della videosorveglianza, ovviamente rendendo irriconoscibili i volti dei minori. Non certo per fare clamore ma per richiamare questi ragazzi a farsi avanti e assumersi la responsabilità di quanto fatto.

Il “risarcimento”

L’appello ha funzionato. O forse l’ha fatto il timore, di fronte alle immagini inequivocabili delle telecamere che li avevano ripresi. Quel che conta, comunque, è il risultato. Uno di loro aveva contattato la società, parlando a nome di tutti, per scusarsi. E poi era stata la volta di un genitore. Si era quindi fissato l’incontro, che ora si è tenuto. «Si sono presentati tutti e sei i ragazzi – spiega Mattia Iovine – che ci hanno anche restituito le cose che avevano portato via. Sono venuti tutti con i genitori. Si sono si sono scusati per la bravata. I genitori sono stati pienamente d’accordo con noi e alla fine abbiamo trovato la quadra».

La Virtus da subito aveva messo in chiaro che voleva che questo episodio fosse un monito anche per quanti malauguratamente pensassero di emularli. Il che significa raccogliere le loro scuse ma anche ipotizzare un loro coinvolgimento nelle attività della società, per dare loro concretezza.

E così sarà: «Organizzeremo un paio di incontri – conferma il vicepresidente - ai quali verranno tutti. Si presenteranno al centro sportivo e, in base a ciò di cui avremo bisogno, ci daranno una mano a svolgere alcuni lavori estivi, come la pulizia delle tribune e dei viali». Entrati abusivamente avevano causato danni – come un paio di sedie rotte – ed erano entrati in aree non autorizzate, come il magazzino, dove si sono erano presi dei palloni. Ora invece, alla luce del sole, contribuiranno a rendere bello e in ordine il centro.

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