Vetri del treno rotti e minacce: ecco le immagini del vandalo
Cantù La sequenza della ripresa alla stazione di via Vittorio Emanuele. L’uomo, 53 anni, era “armato” con un bastone e ha patteggiato sei mesi
Cantù
Il vetro del locomotore mandato in pezzi. E un passaggio ravvicinato, bastone in mano, con tanto di sguardo a chi si è asserragliato all’interno del convoglio. Esiste anche un breve filmato - la scena, si è detto, è stata anche ripresa dalle telecamere della videosorveglianza - che mostra gli effetti della violenza che si è abbattuta giovedì sul treno fermo nella stazione di Cantù, in via Vittorio Veneto.
La resistenza e l’arresto
L’uomo - Glauco Dall’Ava, 53 anni, di Cantù - è stato poi arrestato. Giovedì, alle 15, ha preso di mira un treno in quel momento in sosta alla fermata. Prendendosela poi anche con il capotreno, minacciandolo. Un’aggressione che si era conclusa anche con il danneggiamento di finestrini del convoglio. E che aveva costretto a richiedere l’intervento di una pattuglia della polizia locale di Cantù, arrivata sul punto indicato dai testimoni.
Il capotreno del regionale Molteno-Como, agli agenti ha riferito della presenza di un uomo con atteggiamenti aggressivi. Che aveva appena rotto un vetro, rendendo impossibile la ripartenza del treno. Secondo quanto ricostruito, il 53enne si è avvicinato al capotreno con atteggiamento minaccioso, insultandolo e tentando di colpirlo con pugni. Successivamente, manifestando ulteriore aggressività, si è scagliato contro il convoglio ferroviario, colpendo i finestrini con un bastone di legno. Fino a infrangere il vetro della cabina di guida.
Individuato e controllato dagli agenti della polizia locale l’uomo ha reagito con violenza, spintonandoli, opponendo resistenza e minacciando pure loro.
Il direttissimo
Quindi: arrestato. Con rito direttissimo, il Tribunale di Como ha emesso sentenza di patteggiamento per danneggiamento e resistenza - il 53enne ha voluto chiedere scusa agli agenti e al capotreno - disponendo la pena di 6 mesi di reclusione, con sospensione condizionale subordinata allo svolgimento di lavori di pubblica utilità - per 6 mesi - alla Caritas diocesana di Como.
Si procede a piede libero per il reato di interruzione di pubblico servizio.
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