Villaggio San Giuseppe, furti e spaccio: residenti esasperati raccolgono le firme
Novedrate Ripetuti episodi denunciati dagli abitanti della zona, che chiedono più sicurezza. Il sindaco: «Non abbiamo abbandonato nessuno e stiamo potenziando la videosorveglianza»
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Furti, tentati o messi a segno. Auto che sfrecciano su via Meda, rendendo pericolosa l’uscita da via Piave. Ma anche presenze più che sospette, assicurano i residenti, al parcheggio in fondo alla via stessa e sul sentiero del parco di via Monte Grappa.
Tante le questioni sollevate dagli abitanti della zona Villaggio San Giuseppe, la più urgente delle quali, messa persino nero su bianco su una raccolta firme, quella di garantire l’operatività delle telecamere della videosorveglianza comunale. C’è un certo malumore in via Piave e nelle strade limitrofe, perché, spiegano, negli ultimi mesi si sono avuti diversi episodi di furti in abitazione. Nei casi migliori, tentati.
Una delle vittime
Tra le quasi vittime dei ladri anche Valentina Trupia, che ha trovato la propria auto nel parcheggio con gli pneumatici sgonfi, appoggiata su dei mattoni. Se non si sono portati via le quattro gomme, probabilmente, è solo perché sono stati disturbati o non avevano l’attrezzo adatto.
Per questo ha deciso di raccogliere firme tra i suoi vicini di casa, una petizione affissa alla pensilina dell’autobus. Resterà lì un paio di settimane, il tempo di far rientrare la maggioranza delle persone della vacanze. «Si sono verificati furti – dice – e c’è attività di spaccio. Una situazione di degrado che genera preoccupazione». In particolare, i residenti chiedono chiarimenti in merito alle telecamere di videosorveglianza, che, dicono, non risulterebbero operative. Eppure, continuano «sarebbero un importante strumento di deterrenza. Se ci fosse un varco all’imbocco di via Piave, che è di fatto passaggio obbligato, sarebbe possibile monitorare le presenze, controllare le targhe».
Tra le situazioni critiche sollevate, la presenza di un gran via vai nel parcheggio in fondo alla strada, «frequentato da prostitute e spacciatori – lamentano – Tanto che anche l’altro giorno abbiamo chiamato i carabinieri. Per questo non ci sentiamo sicuri anche a percorrere il percorso vita di via Monte Grappa, che da tempo deve venire riqualificato non è ancora successo. Non ci fidiamo neppure a farlo usare ai bambini per andare a prendersi un gelato». E poi c’è la questione di via Meda. Direttrice trafficata giorno e notte, dove sono già avvenuti molti incidenti. Su quest’ultimo punto, dice il sindaco Serafino Grassi, la risposta è data dai fatti. L’amministrazione intende intervenire, riqualificando i passaggi pedonali e installando un semaforo all’altezza dell’incrocio con via Piave e via Brughiera e ha stanziato 250 mila euro.
«Controlli continui»
«Sul tema della sicurezza – continua – il lavoro è quotidiano. Tutte le segnalazioni vengono condivise con le forze dell’ordine che, e le ringrazio, hanno effettuato interventi di varia natura. Anche se non sempre quello che viene fatto è visibile. In merito alle telecamere, stiamo procedendo al potenziamento a livello territoriale del sistema di videosorveglianza e dal 1 ottobre sarà attivata la convenzione per la polizia intercomunale con Figino Serenza e Carimate».
Nessuno si è dimenticato il Villaggio San Giuseppe, assicura Grassi: «Da trent’anni faccio l’amministratore e da trent’anni sento queste parole. Ma posso dimostrare che in trent’anni, di investimenti ne sono stati fatti molti».
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