A Maccio in arrivo una reliquia di San Francesco
Si tratta di un frammento di tessuto che è stato donato da un fedele alla parrocchia. Sarà esposta nel Santuario della Santissima Trinità Misericordia sabato, domenica e lunedì e poi sarà deposta nella nuova cappellina dell’Oratorio
Villa Guardia
Maccio avrà una reliquia di San Francesco proprio nell’anno francescano dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia. Si tratta di un frammento di tessuto, una reliquia certificata, che è stata donata da un fedele alla parrocchia di Maccio. «Per questa Pasqua a reliquia verrà esposta a partire dal sabato santo e poi nella giornata di Pasqua e del Lunedì dell’Angelo – precisa don Gigi Zuffellato, parroco di Maccio e rettore del santuario diocesano della Santissima Trinità Misericordia – poi verrà sistemata nella Cappellina dell’Oratorio».
Nella nuova Cappellina dell’oratorio, realizzata dai volontari la scorsa primavera e aperta per Pasqua dell’anno scorso, da fine ottobre c’è la reliquia di san Carlo Acutis, il santo millenial. La reliquia arrivò da Assisi, dove è sepolto Acutis, a Maccio, dopo formale domanda della reliquia, formulata dalla parrocchia di Maccio quando Acutis era ancora beato.
Il santo millennial ed il santo patrono d’Italia, a 8 secoli di distanza dalle loro esistenze terrene ed attraverso le loro reliquie, stanno insieme nello stesso luogo di preghiera e raccoglimento, ed entrambe stanno nella piccola frazione di Maccio, in quella chiesa che da parrocchiale nel 2010 è divenuta santuario diocesano, dopo che le esperienze spirituali e i segni sono stati riconosciuti della Chiesa attraverso la Congregazione per la dottrina della fede in Vaticano.
Come accadde per la reliquia di san Carlo Acutis e per le altre due conservate nella Cappellina dell’oratorio, san Giovanni Bosco e San Domenico Savio, due frammenti ossei in quel caso, anche quella di San Francesco è stata incastonata nell’icona raffigurante il volto del santo, icona realizzata da Annalisa Vigani, una vergine consacrata di Bergamo, che ha già lasciato la sua arte nel Santuario di Maccio con due opere, oltre alle icone nella Cappellina.
«La reliquia di San Francesco valorizza anche il legame di Maccio con il santo – spiega don Gigi – in particolare con la piccola frazione di Mosino, dove i maccesi erano soliti recarsi per la messa che veniva celebrata nella cappella di San Francesco della villa di Mosino. E’ bello riprendere questo legame, valorizzandolo».
La villa Mugisca, la bellissima dimora neoclassica, appartenente ad un privato, all’interno dell’ala est ha l’oratorio di San Francesco, riedificato nel 1805 in cui fino agli anni ’80 si celebrava messa quando i conti Greppi, vecchi proprietari della villa, venivano in vacanza a Mosino.
Dal prossimo 4 ottobre (sarà una domenica), giorno di San Francesco d’Assisi, si tornerà ad avere la festa nazionale dedicata al patrono d’Italia, scuole e uffici pubblici saranno chiusi. Da sabato 4 aprile, una reliquia del santo patrono d’Italia sarà a Maccio.
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