A segno il colpo del falso tecnico. «Rubati preziosi in argento»
Blevio Il racconto della figlia della vittima: «Ha mostrato un tesserino, poi è entrato in azione un complice»
Spacciandosi per un tecnico di Como Acqua, un uomo tra i 40 ed i 50 anni, senza particolari inflessioni linguistiche, sabato tra mezzogiorno e le 12.30 si è introdotto in un’abitazione di Capovico - una delle frazioni simbolo dell’alluvione del 2021 - truffando purtroppo una pensionata ottantottenne e prelevando - con l’aiuto di uno o più complici - argenteria.
E’ la figlia a raccontare a “La Provincia” l’accaduto, anche per mettere in guardia soprattutto le persone anziane rispetto a questo modus operandi. «Questo finto tecnico di Como Acqua si è addirittura annunciato al videocitofono, mostrando il finto tesserino di servizio - le sue parole -. Mia mamma, in buona fede, l’ha fatto entrare in casa ed accomodare, senza richiudere a chiave la porta alle sue spalle. E così mentre questo fantomatico tecnico la distraeva uno o più complici sono entrati in casa, prelevando l’argenteria, tra cui alcuni ricordi di mio padre. Una volta scoperto l’accaduto, non abbiamo potuto far altro che chiamare i carabinieri. Spiace perché episodi come questi lasciano oltre all’amarezza un senso di profondo di paura, che ci vorrà tempo per somatizzare». Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere dell’abitazione, che ora verranno vagliate dai carabinieri.
La denuncia
La denuncia è stata formalizzata ai militari dell’Arma della stazione di Como. La figlia ha poi ritenuto di mettere in guardia i concittadini attraverso un post affidato al sempre aggiornato profilo facebook “Sei un vero bleviano se...”.
Anche l’Amministrazione comunale con il sindaco Alberto Trabucchi e il vicesindaco Simona Turconi è stata subito informata dell’accaduto, tanto che la stessa Amministrazione ha poi affidato ai profili istituzionali un lungo post con tanto di appello a prestare la «massima attenzione a possibili truffe porta a porta».
«A seguito di alcune segnalazioni circolate in queste ore, si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione a persone che si presentano presso le abitazioni dichiarando di essere incaricate per controlli, letture o verifiche legate ai contatori dell’acqua - uno dei passaggi clou della nota -. Si ricorda che eventuali operatori autorizzati devono poter essere identificabili e che, in ogni caso, non sono autorizzati a richiedere denaro, controllare oggetti di valore, entrare nelle abitazioni per motivi non strettamente legati al servizio o proporre interventi che non sono comunicati ufficialmente».
Fondamentale «non lasciare entrare sconosciuti in casa, soprattutto se si è soli” e così “contattare familiari, vicini o le forze dell’ordine in caso di dubbio».
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