Addio a Fabio Matrone, l’avvocato che amava la vela

Il lutto La scomparsa a soli 52 anni. Era stato nel direttivo di una associazione per bambini in difficoltà

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Noto avvocato e grande appassionato di mare tanto da essere tra i fondatori di un’associazione per gli amanti della vela. Como piange la scomparsa a soli 52 anni di Fabio Matrone, stimato professionista con studio legale in via Cesare Battisti. Abitava a Casnate con Bernate. A gennaio la scoperta della malattia. Ha lottato sino all’ultimo sostenuto dai familiari, dalla compagna di vita e di vela Silvia Duca, dagli amici, dalla sua assistente Veronica Bianchi, che da vent’anni lo affiancava e gli è stata accanto sino all’ultimo. La morte risale al giorno di Ferragosto all’Hospice San Martino di Como, dov’era ricoverato da metà giugno e dove è allestita la camera ardente. I funerali saranno celebrati domani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale dei Santi Ambrogio e Antonio Abate, in piazza don Angelo Monti a Casnate.

«Ci siamo affidati ai medici migliori – parla Roberta, una delle due sorelle di Fabio insieme a Pia – È stato operato all’ospedale “Besta” di Milano e con loro ha iniziato un percorso in ottime strutture riabilitative. Ha lottato sempre con dignità circondato dall’affetto di tante persone». Come gli amici con cui aveva fondato l’associazione sportiva “MasterSail” legata al mondo della vela. L’attività si svolgeva alla Marina del Fezzano, a Porto Venere. Matrone negli anni ha contribuito a formare 3mila allievi, ha percorso con loro più di 72.500 miglia. Fabio Matrone ha stretto anche un forte legame con Como e non solo dal punto di vista professionale. Lo ricorda il suo migliore amico Andrea Grasselli, tra i fondatori di “Como Sapiens”: associazione a sostegno dei bambini in difficoltà. «Fabio è stato segretario ed economo del nostro sodalizio – spiega Andrea – Ci ha aiutati nel promuovere diverse campagne di raccolta fondi anche per la “Casa Famiglia” di San Fermo della Battaglia». Grasselli traccia poi un ritratto dell’amico. «Era una persona estremamente caparbia: non aveva limiti. Se si prefiggeva qualcosa, riusciva sempre a ottenere i suoi obiettivi». Come la fondazione di “MasterSail”. «Aveva una gande passione per il mare – conclude Grasselli – Ha frequentato corsi su corsi, sino a diventare istruttore e infine fondatore insieme ad altri due amici dell’associazione».

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