Aggredito e rapinato al bancomat, due arresti in via Milano

Como Il quarantenne derubato di portafoglio e zaino. Decisivi due testimoni e il ritrovamento degli oggetti sottratti: un ventiduenne è finito al Bassone, la quindicenne al Beccaria.

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Un’aggressione in strada, il portafoglio e lo zaino sottratti e poi la fuga, interrotta dall’intervento della Polizia di Stato. Nella tarda serata di ieri 27 ottobre, un ventiduenne tunisino e una ragazza italiana di 15 anni sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Tutto è iniziato intorno alle 23, quando una pattuglia della Squadra Volante è intervenuta in via Milano dopo la segnalazione di una lite in strada. All’arrivo, gli agenti hanno notato due giovani camminare velocemente sul marciapiede. In quel momento, il ragazzo ha gettato un portafoglio, mentre la ragazza ha appoggiato un paio di cuffie wireless su un cestino dei rifiuti. A quel punto i poliziotti li hanno subito fermati.

Poco dopo si è avvicinato un testimone, che ha raccontato di averli visti aggredire una persona e di averli seguiti senza mai perderli di vista. Anche un secondo testimone, rintracciato da un’altra pattuglia, ha confermato l’aggressione, avvenuta nei pressi dell’ufficio postale di via Milano.

Gli agenti sono quindi riusciti a individuare la vittima, un quarantenne comasco, che ha riferito di essere stato aggredito vicino allo sportello bancomat dalla ragazza e da tre uomini, uno dei quali era il ventiduenne fermato poco prima. Dopo essere stato malmenato, gli erano stati sottratti il portafoglio e lo zaino, al cui interno si trovavano gli auricolari.

Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha medicato il quarantenne. Una volta recuperati, i documenti e gli oggetti gli sono stati restituiti.

I due giovani sono stati accompagnati in Questura e arrestati per rapina aggravata in concorso. Il ventiduenne, tunisino, senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia, è stato trasferito nel carcere del Bassone. La quindicenne italiana, residente a San Fermo della Battaglia e incensurata, è stata invece accompagnata al Beccaria di Milano.

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