Allarme spaccio alla stazione di Fino: «Facciamo controlli, chiesti i militari»

Il caso Mozione del capogruppo Discalzo: «La zona è ostaggio dei pusher, inaccettabile». La replica del sindaco: «Lavoriamo per la prevenzione, puntiamo su Strade sicure anche da noi»

Fino Mornasco

«Abbiamo messo in campo ogni azione possibile per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti alla Fiorenzuola e alla stazione ferroviaria Fino centro, compreso chiedere al prefetto l’attivazione di “Strade sicure”».

L’ha spiegato il sindaco, Roberto Fornasiero, durante l’ultima seduta di consiglio comunale convocata lunedì. In discussione c’era la mozione: “Richiesta di attivazione dell’operazione “Strade Sicure”, impiego dell’esercito, alla stazione ferroviaria”.

La contestazione

A presentarla è stato Roberto Discalzo, capogruppo di Fino Futura. «La Fiorenzuola e la stazione ferroviaria sono ostaggio degli spacciatori – ha sottolineato preoccupato Discalzo – L’amministrazione comunale ha fatto molti interventi a contrasto, è vero, ma evidentemente non sono risolutivi. È il momento di passare dalle parole ai fatti: si devono attivare tutti gli strumenti concreti che la legislazione vigente mette a disposizione. Portate l’esercito in stazione».

Il primo cittadino

Schietto il sindaco. «Sono anni che stiamo agendo su più fronti per ridimensionare il fenomeno dello spaccio: più telecamere, il potenziamento della pubblica illuminazione, maggiori controlli anche della nostra Polizia Locale – ha precisato Fornasiero – La richiesta di attivare l’operazione “Strade Sicure”? L’abbiamo presentata al prefetto di Como via Pec il 20 gennaio del 2025: oltre un anno fa». L’esercito a Fino Mornasco però non è mai arrivato, ma da quel momento il dialogo tra Comune, prefettura, questura, forze dell’ordine è quotidiano. «Non appena avviene un episodio legato allo spaccio sul nostro territorio, interpello gli enti preposti – sottolinea Fornasiero – In contropartita vengo informato in tempo reale d’interventi, controlli, arresti». Il primo cittadino ha anche evidenziato il supporto reciproco. «Ricordate la casa segnalata dagli abitanti della Fiorenzuola? – il sindaco fa riferimento a un immobile di via Scalabrini dove sono stati rinvenuti droga e strumenti di spaccio – Come Comune abbiamo emesso un’ordinanza per le pessime condizioni igienico sanitarie dei luoghi dopo l’intervento dei carabinieri». Il proprietario è stato denunciato, la casa ora è vuota. Per Discalzo non basta. «Avete chiesto l’attivazione di “Strade Sicure” un anno fa? – ha ricordato Discalzo – Cosa aspettate a sollecitare? Sono pronto a modificare la mozione».

La vicesindaca, Valeria Bianco, rimasta in silenzio sino a quel momento, ha preso la parola. Impossibile per lei trattenere la commozione. «Vivo alla Fiorenzuola, non potete nemmeno immaginare quanto mi dispiaccia non poter frequentare serena i boschi del quartiere insieme ai miei figli, come facevo io da bambina– ha confessato – Come Comune stiamo facendo di tutto. Sono andata più volte insieme al sindaco dal prefetto». La mozione di Fino Futura, seppur emendata (ossia modificata) è stata respinta.

Il sindaco: «Non c’è bisogno di sollecitare gli enti preposti: sono a conoscenza del problema, lo hanno ben presente e sono costantemente aggiornati».

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