Allarme truffe anche a Lipomo: «Più ci informiamo e più possiamo prevenire»
I servizi sociali del comune, in collaborazione con l’associazione Atel di via Canzighina e l’associazione Tintillà, hanno concordato un incontro, molto partecipato, con il maresciallo capo Mario Iappelli in servizio al comando carabinieri della stazione di Como Albate
Lipomo
«Di solito non rispondo a numeri sconosciuti, né tanto meno a messaggi di dubbia provenienza» esordisce così un’anziana signora lipomese che l’altra mattina ha ricevuto sul suo cellulare un messaggio che la invitava a «contattare con urgenza gli uffici Cup Centro Unico Primario al nr. 893893990 per importanti comunicazioni». E continua: «Mi sono insospettita perché non avevo prenotato visite mediche e non aspettavo nessun promemoria che di solito viene inviato, dopo un contatto telefonico o di persona, qualche giorno prima dell’appuntamento. Quindi, memore delle raccomandazioni e dei consigli ricevuti durante il recente incontro tenuto all’Atel dai carabinieri che hanno illustrato le varie modalità messe in atto dai truffatori ai danni degli anziani, ho telefonato alla polizia postale per chiedere conferma sull’autenticità del numero. Il funzionario mi ha subito avvertita di non chiamare, non cliccare su nessun link e ignorare il messaggio perché si trattava di un numero a pagamento (quelli che iniziano per 893 0 899) che se chiami ti mette in attesa per diversi minuti prosciugando il credito del telefono».
Nelle stesse ore anche un’altra signora aveva ricevuto e fortunatamente ignorato un analogo sms. In un periodo in cui le truffe ai danni degli anziani, ma non solo, stanno colpendo con molta insistenza anche nella nostra zona, i servizi sociali del comune, in collaborazione con l’associazione Atel di via Canzighina e l’associazione Tintillà, hanno concordato un incontro, molto partecipato, con il maresciallo capo Mario Iappelli in servizio al comando carabinieri della stazione di Como Albate. Tutto ciò per fornire sostegno e supporto a una parte vulnerabile della società esposta a queste azioni fraudolente e a quanti, purtroppo, sono già stati vittima e vivono nell’insicurezza.
«Sentirsi sicuri è un diritto. Per questo abbiamo organizzato l’incontro con i nostri carabinieri di Albate per parlare di furti e truffe – ha commentato il vice sindaco e assessore ai servizi sociali Ginluca Leo -. L’incontro in Atel è stato molto partecipato e questo è un segnale importante. Più ci informiamo e meglio potremo fare prevenzione».
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