Asilo e palestra chiusi una settimana. Spazi utilizzati per il “Fuorisalone”

Cernobbio Sono già quaranta le richieste giunte per utilizzare luoghi per le esposizioni. Il Comune potenzierà i controlli per evitare aperture anticipate, come avvenuto in passato

Cernobbio

Non solo dentro Villa Erba si scaldano i motori per l’edizione 2026 di “Proposte” (5-7 maggio), anteprima mondiale del tessile per arredamento, che richiamerà 87 espositori provenienti da 14 Paesi del mondo e quattro continenti.

All’esterno infatti fervono i preparativi per il dibattuto “Fuorisalone”, per il quale sono state protocollate in Municipio 40 richieste di utilizzo di spazi privati e pubblici, con l’Amministrazione che ha nuovamente posto l’accento sulla necessità inderogabile di non anticipare le aperture rispetto al calendario canonico della rassegna.

Dal 4 all’11 maggio

Ciò premesso, nella settimana tra il 4 e l’11 maggio non solo spazi privati verranno occupati dal “Fuorisalone”, ma anche l’asilo “Davide Bernasconi”, che rimarrà chiuso per l’intera settimana, riaprendo poi la mattina del lunedì 11 maggio. L’espositore che troverà posto dentro l’asilo garantirà poi il dovuto all’Associazione “Asilo Bernasconi”.

Altro luogo utilizzato

Analogo discorso per il palazzetto dello sport che rimarrà chiuso nella medesima settimana, previo ovviamente riconoscimento del dovuto all’Asd Cernobbio 2010 che con la cura del buon padre di famiglia sovrintende alle attività del palazzetto dello sport. In questo secondo caso si tratta di una collaborazione tra “Proposte” e “Comocrea interni”, che appunto avranno il palazzetto dello sport di via Privata Bernasconi come location d’eccezione.

“Proposte” che - lo ricordiamo - di anno in anno si conferma, anzi consolida il proprio status di “osservatorio privilegiato delle evoluzioni del tessile d’arredo di alta gamma”. Da Cernobbio dunque anche per l’anno in corso “prenderà forma una visione condivisa per il futuro del settore”.

Scandendo la marcia di avvicinamento a “Proposte”, il sindaco Matteo Monti ha coniato lo slogan “Aiutatemi ad aiutare un evento che porta indotto e visibilità su Cernobbio”, ricordando che “i residenti affittano gli spazi per il “Fuorisalone” e che dunque occorre sicuramente trovare il giusto equilibro tra ciò che accade dentro e fuori Villa Erba”. Nell’occasione saranno potenziati i controlli della polizia locale, grazie all’ausilio anche di agenti esterni (in prestito da Meda), anche se resta più che mai presente ed evidente l’anomalia in base alla quale il Comune - attraverso la polizia locale - può redigere i verbali ispettivi, con le sanzioni del caso che spettano poi a Regione Lombardia.

In questi anni non si hanno notizie di sanzioni (coi relativi importi) recapitati a chi non ha rispettato le regole. Pertanto resta da meglio perimetrare una zona “grigia” che già in passato ha creato parecchie tensioni, tanto che “Proposte” aveva anche ventilato l’ipotesi di lasciare Villa Erba e Cernobbio. Allarme poi fortunatamente rientrato. Ogni singola richiesta legata al “Fuorisalone” è stata accompagnata dal versamento di 200 euro a beneficio del Comune.

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