Canepa, la Provincia incontra i lavoratori e attiva le politiche per il rilancio occupazionale

San Fermo L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni attivate per la gestione delle crisi d’impresa e per offrire un supporto immediato e qualificato ai lavoratori coinvolti. «Fondamentale che le istituzioni facciano squadra per non lasciarli soli»

La Provincia di Como è al fianco dei lavoratori della Canepa S.p.A., storica azienda tessile di San Fermo della Battaglia oggi interessata da una procedura di cessazione dell’attività e avvia un percorso strutturato e concreto di accompagnamento al reinserimento lavorativo.

Oggi, 1° aprile, il dirigente del Settore Lavoro, Fabio Chindamo, ha partecipato a un incontro con i dipendenti dell’azienda, promosso dal Nucleo Crisi Aziendali della Provincia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni attivate per la gestione delle crisi d’impresa e per offrire un supporto immediato e qualificato ai lavoratori coinvolti.

Realtà storica

Fondata quasi novant’anni fa, Canepa rappresenta una realtà storica di primo piano per il distretto tessile comasco. La quasi totalità dei lavoratori risiede o è domiciliata in provincia e, nel tempo, l’azienda ha contribuito a generare un importante indotto grazie alle collaborazioni con numerose imprese del territorio. A partire dal 2017, tuttavia, ha attraversato una progressiva crisi strutturale, aggravata dalla pandemia, ricorrendo negli ultimi anni a diverse procedure di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria. L’ultima, avviata il 1° gennaio 2026, è finalizzata alla cessazione dell’attività, con il contestuale passaggio a una nuova società (Newco), che ha già assorbito una parte dei lavoratori.

«Di fronte a crisi aziendali di questa portata – dichiara il Dirigente Fabio Chindamo – è fondamentale che le istituzioni facciano squadra per non lasciare soli i lavoratori. Il nostro impegno è attivare tutte le leve disponibili per accompagnare le persone verso nuove opportunità occupazionali, valorizzando le competenze e le professionalità maturate nel tempo».

L’incontro, ospitato all’Auditorium Salvaterra di Villa Imbonati, ha avuto un taglio fortemente operativo, con l’obiettivo di mettere a disposizione strumenti concreti di orientamento e accompagnamento al lavoro.

Presenti, oltre ai rappresentanti istituzionali, anche gli enti di formazione che in passato hanno già collaborato con i lavoratori Canepa e che sono stati coinvolti nella progettazione di nuovi percorsi di riqualificazione professionale.

Supporto diretto

Hanno partecipato inoltre gli operatori dei Centri per l’Impiego, offrendo supporto diretto nelle attività di orientamento e nella compilazione della scheda anagrafica. Questo strumento ha consentito ai lavoratori di esprimere le proprie preferenze rispetto ai percorsi formativi proposti, garantendo al contempo la coerenza con i profili professionali e le esigenze del mercato del lavoro.

L’iniziativa ha rappresentato anche un’importante occasione per rafforzare il ruolo dei Centri per l’Impiego come punto di riferimento per chi si trova in una fase di transizione occupazionale.

«Le politiche attive del lavoro rappresentano oggi uno strumento essenziale per affrontare le crisi industriali – sottolinea il Coordinatore delle Politiche Attive del Lavoro, Alessandro Ferraro –. Il nostro obiettivo è costruire percorsi mirati ed efficaci, capaci di favorire una riqualificazione rapida e un reinserimento concreto nel mercato del lavoro».

L’incontro si inserisce nella nuova procedura operativa del Nucleo Crisi Aziendali, in linea con le più recenti linee guida regionali, che prevedono l’attivazione sistematica di politiche attive del lavoro in presenza di situazioni di crisi, con l’obiettivo di sostenere in modo efficace il reinserimento dei lavoratori coinvolti.

«La Provincia c’è e continuerà ad esserci – dichiara il Presidente della Provincia di Como, Fiorenzo Bongiasca – In momenti così delicati per il nostro tessuto produttivo, il compito delle istituzioni è quello di accompagnare le persone, non lasciarle sole e costruire, insieme a tutti gli attori del territorio, nuove opportunità. Il capitale umano rappresenta il vero valore della nostra comunità: per questo lavoriamo per trasformare una crisi in un’occasione di rilancio, mettendo in rete competenze, servizi e strumenti concreti a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie».

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