Cavallasca piange Marco Vitta, morto a 55 anni

Lutto L’uomo era malato di Sla, diagnosticata quando aveva solo 30 anni. Mamma Gina e papà Federico sono sempre stati al suo fianco. Oggi pomeriggio il funerale nella parrocchiale di San Michele

Cavallasca

Cosa significa ricevere la diagnosi di Sla quando si ha 30 anni, nel pieno della vita e affrontare la malattia per 25 anni, di cui 20 anni a letto, fino alla fine, lo ha insegnato a tutti con forza e coraggio Marco Vitta, a cui tutta Cavallasca, il luogo dove abitava, darà l’ultimo oggi pomeriggio nella parrocchiale di San Michele.

Marco avrebbe compiuto 56 anni a maggio, classe 1970. Nel 2000 riceve la diagnosi, ha la Sla, una malattia neurologica che colpisce i motoneuroni e gradualmente limita la vita muscolare.

Vent’anni a letto

Vent’anni in un letto, accudito dai familiari, soprattutto dai genitori, Gina e Federico, mamma e papà, oggi ottantenni, che non hanno mai mollato di un millimetro, mostrando una forza d’animo che è esemplare. Sì perché Gina e Federico hanno avuto il grande dolore della perdita di tutti e tre i loro figli, prima Laura, mancata a 52 anni, poi Germano a 54, oggi Marco, 55, il più piccolo. Ma la vita toglie e la vita dà anche, perchè Gina e Federico, grazie ai nipoti, i figli di Germano, hanno due piccoli che li chiamano nonni bis.

Marco Vitta è volato in cielo da sua sorella e suo fratello la mattina di mercoledì, la mamma Gina ogni mattina andava da lui e lo vedeva aprire gli occhi, mercoledì Marco li aveva chiusi per sempre.

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