Centomila euro per la Valpaura. «Mai più un disastro come nel 2021»
Maslianico. Via libera ai lavori per consolidare l’attuale pista carraia: paga la Regione. Opere fondamentali per consentire la manutenzione e lo svuotamento delle vasche
Lettura 1 min.Maslianico
Con una determina pubblicata sull’albo pretorio, l’Amministrazione di Maslianico guidata dal sindaco Giovanni Onofrio ha avviato l’iter per mettere in sicurezza l’area della Valpaura, non distante dal confine ticinese: era già stata oggetto tre anni or sono di un intervento da 300 mila euro, mentre ora con un altro intervento da 100 mila euro vedrà la fase conclusiva dell’iter, attraverso anzitutto il consolidamento dell’attuale pista carraia.
Si tratta di un passaggio necessario per riuscire poi a far passare i mezzi per la manutenzione ed eseguire lo svuotamento delle vasche, che l’ultima alluvione - che risale al settembre scorso - ha contribuito a riempire di materiale alluvionale. I finanziamenti, già inseriti a bilancio, giungono dalla Regione Lombardia (Protezione civile). L’assessore ai Lavori pubblici Luigi Forni che conferma come «dal luglio 2021, data dell’alluvione che in paese ha portato danni e apprensione, siamo intervenuti con molte opere, con l’obiettivo di mettere in sicurezza i cinque torrenti che scendono dalla montagna, a cominciare dal Cosio, che condividiamo con Cernobbio. L’obiettivo è eseguire le opere in corrispondenza della Valpaura entro fine anno».
Con la determina sono state affidate «le attività di progettazione, direzione lavori e il coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione lavori dei lavori in località Valpaura che hanno come oggetto la protezione dall’erosione superficiale per dilavamento nonché la realizzazione della muratura di contenimento», cui farà seguito la «rimozione del materiale alluvionale depositato dopo l’eccezionale ondata di maltempo di fine settembre». L’Amministrazione di Maslianico - che sul dissesto ha in essere un dialogo sia con la vicina Cernobbio e così con Como (il riferimento è al torrente transfrontaliero Breggia) da un lato e con il Ticino dall’altro - ha in corso di progettazione anche un secondo intervento da oltre 200 mila euro sulla Valle Casarico, anch’essa interessata dalle alluvioni di fine settembre. L’obiettivo in questo caso è realizzare briglie per trattenere i materiali alluvionali, evitando così che sassi, fango e detriti giungano poi a valle.
«L’attenzione sul tema del dissesto idrogeologico resta massima - rimarca Forni - Le ferite dell’alluvione 2021 hanno lasciato tracce visibili a lungo in paese. Col tempo però l’impegno della nostra Amministrazione ha portato a rimarginarle, tenendo conto anche del dialogo sul Breggia e sul Cosio in essere con Cernobbio. Ora si tratta di finalizzare questi interventi, a fronte anche di ondate meteo sempre più violente».
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