«Basta con i fuochi artificiali». Già raccolte 1.500 firme

Cernobbio La richiesta: «Bisogna tutelare anche le esigenze dei residenti». Monti: «Finora mai superati i limiti di decibel, ma a ottobre faremo il punto»

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Cernobbio

«Qui non se ne può più. Il Comune deve intervenire. Non può passare il concetto che ognuno paga e fa quello che vuole».

C’è una novità nel dibattito che furoreggia a Cernobbio, incentrato sugli spettacoli pirotecnici che quasi ogni sera accompagnano matrimoni ed eventi nelle ville e nelle location di pregio sparse sul territorio comunale. La novità è rappresentata da una petizione (1.500 le firme raccolte sino a ieri sera) rivolta ai sindaci dei Comuni del lago, Cernobbio in prima fila.

L’iniziativa

La raccolta firme su change.org vede quali promotrici Albertina Nessi (figlia dell’indimenticato cavalier Lino Nessi, il popolare “Cotoletta” oste e anima dell’isola Comacina) e Marialuisa Righi.

«Riproponiamo un’iniziative che già due o tre anni fa avevamo rivolto al sindaco di Cernobbio, il quale si era impegnato a tenere conto della volontà dei cittadini - riassume Nessi - In realtà il risultato è che Cernobbio è soffocata dai fuochi d’artificio. La mia casa è nella zona delle Ville. Ogni occasione è buona per dar corso a spettacoli pirotecnici. Nessuno di noi è contrario ai festeggiamenti. Ma esistono anche altre alternative come i fuochi silenziosi e ancora gli spettacoli dei droni. Bene il divertimento, ma occorre tenere conto delle legittime esigenze di chi a Cernobbio risiede. Peraltro ogni spettacolo è un calvario per chi custodisce animali. Noi abbiamo un setter. Non dovessimo essere in casa in occasione di un singolo spettacolo pirotecnico, sarebbe un guaio serio. Immagino anche cosa provano gli animali che popolano i boschi sopra Cernobbio. Alla fine di ogni spettacolo c’è una nuvola giallognola che ricopre il lago. È giusto continuare così? Secondo noi, e secondo le millecinquecento firme raccolte, proprio no».

Il tema è di stretta attualità e non potrebbe essere altrimenti, ricordando che da inizio anno è in vigore un regolamento comunale - per quest’anno in via provvisoria - che impone regole stringenti agli spettacoli pirotecnici, con rilevazioni in tempo reale delle emissioni prodotte dagli spettacoli, dietro input diretto dell’Amministrazione che si rivale sui singoli organizzatori degli eventi.

Parola al sindaco

«Il 2026 è un anno sperimentale - dice il sindaco Matteo Monti - Questo in virtù del nuovo regolamento che prima non c’era. Ho già fatto un incontro con i “fuochini” (le imprese di sparo-fuochi, ndr) per valutare le diverse situazioni emerse. Quello che posso dire è che fino ad oggi i decibel non sono stati superati. Lo dico dopo che siamo anche andati a casa delle famiglie autorizzate per rilevare in presa diretta le emissioni. Entro ottobre intendiamo fare il punto della situazione e valutare con la maggioranza la situazione».

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