Como-Roma da bollino rosso: preoccupa il ritorno degli ultras

Domenica Fine delle restrizioni per i romanisti, ordine pubblico rafforzato. Timori soprattutto per la presenza di eventuali tifosi privi di biglietto

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Como contro Roma. Domenica alle 12.30 lo stadio Sinigaglia sarà il fulcro di una delle partite più attese del campionato di serie A, alla ripresa dopo la lunga sosta per le nazionali.

Si scontreranno due tra le squadre che più divertono e che quest’anno si sono qualificate con merito alla Champions League con Napoli e Inter.

La partita è segnata sul calendario con il bollino rosso, sia perché le due tifoserie non si amano e sia perché, dopo una lunga assenza durata nove mesi, anche gli ultras giallorossi potranno tornare in trasferta dopo i divieti che erano nati dallo scontro in autostrada con quelli della Fiorentina nel mese di gennaio di quest’anno.

Dei mille biglietti disponibili per il settore ospiti, solo una piccola parte è finita nelle mani delle fasce più calde del tifo romanista, questo perché i tagliandi all’apertura delle vendite sono andati esauriti in appena due ore.

Anche di questo si è parlato nell’incontro di ieri per pianificare il servizio di ordine pubblico messo in piedi per la partita tra Como e Roma. Il timore delle forze di polizia, come del resto già era capitato con la tifoseria laziale un anno fa, è che a Como giungano molti più ultras di quelli che hanno acquistato il tagliando, anche senza biglietto. Il piano di ordine pubblico prevede dunque di intercettarli prima che possano arrivare allo stadio, per poi farli convergere sulla piana di Lazzago dove comunque è attivo il solito concentramento per i tifosi ospiti, con anche l’impiego dei bus navetta per raggiungere lo stadio. I tifosi della squadra della Capitale, arriveranno principalmente con i mezzi propri. Verranno dunque raggruppati nel piazzale della stazione di Breccia Grandate e poi scortato allo stadio con l’apposito servizio navetta, interrompendo il transito veicolare in Tangenziale per i minuti necessari a consentire il loro trasporto.

Lo stesso accadrà al termine della partita con il deflusso.

Pattuglie impegnate nel servizio d’ordine per la partita verranno comunque dislocate anche in altri punti della città, a partire dalle stazioni, per intercettare anche eventuali gruppetti sciolti.

I tifosi della Roma erano stati colpiti da restrizioni legate a limitazioni territoriali o di residenza, dopo gli scontri dalle parti di Bologna (in autostrada) con quelli di Firenze.

Un divieto che si è concluso proprio questa settimana.

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