Dall’Ucraina in cerca di lavoro, 42enne morto per un malore

Blevio L’uomo è stato ritrovato senza vita di notte nella vasca da bagno. Avvisata la moglie a Odessa. Il magistrato non ha disposto l’autopsia

La tragedia nella notte tra domenica e lunedì in una casa di Blevio, in frazione Sopravilla. Un uomo che da qualche giorno era arrivato in Italia per cercare un lavoro, 42 anni, è stato infatti trovato senza vita nella vasca da baglio dell’appartamento che abitava con un amico che sarebbe anche stato quello che nella notte, quando era l’una, ha chiamato il 118 chiedendo un disperato intervento.

I soccorsi

I medici, giunti nell’appartamento di Blevio, non hanno però potuto fare altro che constatare il decesso. La vittima arrivava dall’Ucraina, si chiamava Serhii Filipchuk ed era sposato, con una moglie rimasta ad attenderlo ad Odessa mentre lui cercava lavoro nella nostra provincia. Sono stati i carabinieri della stazione di Pognana Lario, i primi ad intervenire sul posto dopo essere stato chiamati dal 118, a farsi carico della triste incombenza, ovvero quella di segnalare l’accaduto alla famiglia.

La comunicazione della morte è stata girata anche al pubblico ministero di turno in Procura, il dottor Michele Pecoraro, che tuttavia non ha disposto l’autopsia decidendo di restituire subito il corpo ai parenti. Secondo l’ispezione effettuata sul posto dai carabinieri della Compagnia di Como non c’erano infatti elementi che potessero far pensare ad altro che non fosse un malore risultato fatale.

Nel Comasco da tre settimane

Tutto è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Da quanto è stato possibile ricostruire, l’uomo di 42 anni ucraino era nella nostra provincia da circa tre settimane con un amico. Era arrivato a Como e in Italia per cercare un lavoro, forse sperando di potersi poi trasferire qui con la moglie che era invece rimasta ad Odessa. A trovarlo privo di sensi sarebbe stato proprio il suo amico con cui divideva l’appartamento che ha anche subito lanciato l’allarme.

Sul posto è arrivato il 118 che nello stesso tempo ha avvisato anche i carabinieri. L’uomo di 42 anni era riverso nella vasca da bagno e a nulla sono valse le lunghe manovre di rianimazione, nel tentativo di salvargli la vita. Una fine drammatica per quello che avrebbe dovuto essere un viaggio di speranza, per dare un futuro diverso alla propria famiglia lontano dall’Ucraina in guerra. Come detto, tuttavia, non ci sono dubbi sul decesso per cause naturali tanto che il pm, dopo una analisi esterna del corpo, ha deciso di non affidare all’anatomopatologo del Sant’Anna l’incarico per l’autopsia, riconsegnando subito il corpo alla moglie.

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