Drezzo, oltre 800 persone al Crotto dell’Assunta e tanti fedeli alla novena
Anche quest’anno rispettata la tradizione, tra momenti di divertimento, ottima cucina e religiosi
Lettura 1 min.Drezzo
Pienone al crotto dell’Assunta, a Drezzo, nel secondo appuntamento enogastronomico con il piatto forte della serata, “Risotto con il pesce persico” con presenze a oltre ottocento commensali. «Per evitare assembramenti –sostengono gli organizzatori- è ormai da tanti anni che abbiamo previsto un ingresso dedicato a chi vuole gustare le specialità del crotto e un accesso ai tavoli “controllato” man mano che si libereranno i posti a sedere , per evitare che ci sia gente in piedi ad aspettare vicino ai tavoli».
Il crotto, dunque, diventa nelle serate della novena un punto di ritrovo per i tanti “habituè”, desiderosi di ritrovarsi insieme a parenti ed amici per trascorrere un momento in allegria, degustando appetitosi piatti, tipici delle sagre paesane. Sotto l’aspetto religioso la novena della Madonna Assunta presenta per i fedeli una grande occasione di incontro con un ciclo di preghiere e meditazioni incentrate sul tema “Opere di Misericordia Spirituali”: quello di venerdì sera, condotto da don Simone Bernasconi, rettore del santuario della B. V. Maria dei Miracoli di Morbio inferiore ha avuto come momento clou “Insegnare agli ignoranti”. Il rito si è svolto nell’area sacra inserita nello splendido parco del santuario dedicata a San Giovanni Paolo II, arricchita da un nuovo altare in granito scolpito e modellato su un grosso sasso in granito, del peso di oltre 130 quintali, estratto dalla cava “Barella”.
Tutte le sere, dunque, si vive sul colle della Madonna di “Chiesa Alta” un momento di convivialità tra appuntamenti enogastronomici e riti religiosi con tante persone che giungono sul colle da tutto il circondario. Ci sono tradizioni che non nascono da un progetto preciso, ma da un gesto semplice, quasi improvvisato, che nel tempo si carica di senso. È il caso del crotto di “Chiesa Alta”, nato durante la novena dell’Assunta a Drezzo e diventato, in questi ormai 56 anni, molto più di un punto di ristoro: una presenza conosciuta e apprezzata ben oltre i confini di Drezzo, piccolo paese di confine.
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