È morto Beniamino Fargnoli

San Fermo Prima pretore, poi giudice del lavoro, nel 2023 era stato nominato cavaliere. Lascia cinque figli e quattordici nipoti

San Fermo della Battaglia

Quando incrociavi il suo sguardo era inevitabile che un po’ di soggezione ti attraversasse fulminea, poi parlando con lui emergeva un uomo capace di simpatia ed amabilità. Cavallasca, il luogo in cui ha abitato e tutto il paese piange l’ex giudice Beniamino Fargnoli, Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana, ma più di tutto nonno di 14 nipoti e ancor prima marito e papà di 5 figli: Barbara, Jole, Domenico, Livia e Fabio.

L’ex giudice del lavoro, autore di libri grazie alla sua formazione classica e alla sua indimenticabile verve intellettuale, si è spento repentinamente all’età di 88 anni, avrebbe compiuto gli 89 il prossimo 15 giugno.

Per 43 anni, fino al 2011, è stato prima pretore e poi giudice del lavoro al Tribunale di Como. Napoletano di nascita arrivò appunto a Como nel 1968. «Dopo l’università girai mezza Europa e frequentai corsi a Parigi e Londra – disse quando fu intervistato nel 2023 proprio in occasione del riconoscimento come Cavaliere - poi il concorso in magistratura e chiesi come sede Como o Bolzano, arrivai a Como prima come giudice penale poi giudice del lavoro».

Una lunga carriera come magistrato, demansionamento, mobbing e bossing i casi su cui lavorò con la sua scrupolosità, passione e quella volontà dell’uomo di cultura che fonda il suo sapere nel mondo classico.

Nel 2012, quando non era più in Tribunale, dette la sua disponibilità per gli altri, prestando gratuitamente un servizio di orientamento giuridico ai suoi concittadini. Oltre alla giurisprudenza la sua passione è stata rivolta alla cultura, ha scritto una quindicina di libri, “Riflessioni di un giudice anticonformista”, del 2012, molti testi su tematiche legate alla storia, l’ultimo, del 2023, è sugli scacchi, un’altra sua passione, sulla mitologia ha scritto “Miti greci e pulsioni umane”, del 2023. Diversi i testi scritti sul suo paese, Cavallasca, di cui è stato memoria storica: “Il paese dei Git”, 1995, “Messaggi palesi e occulti di Villa Imbonati”, 2014. “Parlare per convincere”, 2013, è invece su oratoria, retorica e dialettica. “L’italiano all’estero. Passato, presente, futuro” è stato composto a quattro mani con il figlio Domenico e pubblicato nel 2021. Con il figlio Domenico, avvocato e solicitor in Irlanda ha scritto anche “Iudex. Memorie di un giudice (dopo 43 anni di sentenze)”.

«Questa notizia ci rattrista ed impoverisce tutti – commenta il sindaco Pierluigi Mascetti – l’ex giudice Fargnoli ha sempre messo a disposizione degli altri la sua grande e profonda cultura su temi fondamentali per il vivere civile».

L’ultimo saluto lunedì 4 maggio alle 11, nella parrocchiale di San Michele a Cavallasca.

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