Famiglie evacuate dopo l’alluvione. Altre sei ora possono tornare casa

Blevio. Ordinanze firmate dal sindaco: da settembre i fabbricati erano considerati a rischio. Effettuato il ripristino dei servizi e garantito l’accesso in sicurezza a tutte le abitazioni

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Blevio

Sono state firmate dal sindaco Alberto Trabucchi le sei ordinanze di revoca (totale o parziale) rispetto all’evacuazione di altrettanti fabbricati nelle frazioni di Sopravilla, Girola e Meggianico a seguito delle alluvioni lampo che hanno colpito Blevio tra il 9 ed il 22 settembre scorsi.

Alluvioni che avevano comportato anche la chiusura dell’ex statale Lariana con l’allestimento di un ponte bailey per evitare la paralisi della viabilità.

La decisione

Quattro di queste ordinanze - già annunciate nei giorni scorsi dal primo cittadino - riguardano la frazione simbolo di Sopravilla, che d’improvviso aveva rivissuto l’incubo legato a colate di fango e detriti, sul modello di quanto accaduto dal luglio 2021 in poi. Frazione, quella di Sopravilla, che invece ha retto l’urto della violenta ondata di maltempo che ha colpito Blevio la sera del 9 giugno scorso.

Il canovaccio delle ordinanze di revoca è sempre il medesimo ovvero l’avvenuto ripristino delle condizioni di sicurezza e così il ripristino «dei servizi e delle utenze con l’allacciamento alla rete fognaria ed alla rete di acqua potabile oltre ai servizi gas e corrente elettrica».

Importante per revocare l’ordinanza anche l’accesso “in sicurezza” alle abitazioni. A monte di queste ordinanze c’è anche la conclusione dei progetti Pnrr - 11,5 milioni di euro - che Blevio grazie ad un lavoro interforze ha concluso entro il termine previsto del 30 giugno. Premessa questa per garantire sempre “in sicurezza” il ritorno a casa, considerato che gran parte delle opere faceva riferimento alla “messa in sicurezza” del versante.

Significativo che tra le sei ordinanze di rientro a casa ne figuri anche una relativa a Meggianico, che al momento è la frazione dove si riscontrano le problematiche maggiori per il ritorno alla normalità anzitutto per la conformazione stessa della frazione, dove i cantieri non risultano così agevoli. Anche in questo caso l’ordinanza di evacuazione del 10 settembre scorso è stata revocata a fronte «delle opere di messa in sicurezza del versante», ma anche «del regolare ripristino dei servizi e delle utenze».

I lavori

Ora l’attenzione è rivolta al completamento degli interventi. In questo contesto vanno rimarcati i 350 mila euro destinati da Regione Lombardia alla messa in sicurezza del torrente Pertus, che il 9 giugno ha registrato un aumento importante della portata a seguito anche di un grosso albero che in parte ha ostruito l’alveo del torrente stesso. Ora si tratta di concretizzare questi interventi, che hanno ottenuto un finanziamento celere, date le tempistiche dell’evento.

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