Famiglie sfollate dall’alluvione. Arrivano gli aiuti: centomila euro

Blevio Lo stanziamento a beneficio dei nuclei danneggiati dal nubifragio del settembre 2025. L’assessore Monti: «Il Comune aveva già distribuito 120mila euro raccolti con le donazioni»

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Blevio

Attraverso una determina del settore Politiche sociali il Comune di Blevio ha assegnato oltre 94 mila euro (prima corposa tranche di un totale pari a quasi 107 mila euro) a dieci nuclei familiari alle prese - loro malgrado - con i danni causati dall’alluvione (l’ennesima) che aveva colpito il territorio comunale tra il 22 e il 24 settembre 2025: all’epoca oltre trenta persone erano state costrette a cercare riparo fuori casa.

I contributi (che a monte hanno la relativa ordinanza di Protezione civile) vanno dai 7.200 ai 13.600 euro. Ne beneficiano, come viene evidenziato nella stessa determina, famiglie sfollate con ordinanza di sgombero. Le due principali frazioni di riferimento sono Sopravilla e Meggianico.

Il contributo, altra sottolineatura, è alternativo alla fornitura gratuita di alloggi a carico del pubblico e va dai 400 euro mensili per nuclei monofamiliari a 900 euro mensili per nuclei composti da cinque o più unità.

«L’importo del contributo è calcolato a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile o di evacuazione ed è ammissibile a finanziamento fino al giorno in cui si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione», si legge ancora nella determina.

«Tante persone sono rimaste fuori casa a seguito delle diverse alluvioni - fa il punto l’assessore ai Servizi sociali Luca Monti - Questi aiuti sono sicuramente utili, anche se per quanto concerne i privati la stima dei danni è davvero molto alta. Il meccanismo dei contributi funziona, grazie anche alla presenza di un’assistente sociale che monitora la situazione. Per quanto possibile, si è cercato di garantire questi pagamenti nel modo più celere possibile. È bene ricordare in questo contesto che il Comune ha raccolto e distribuito oltre 120 mila euro di donazioni. Il problema riguarda ora le case più esposte, cioè quelle più vicine ai corsi d’acqua. Cerchiamo di fare al meglio la nostra parte, con l’aiuto di tutti. Questo significa anche dar corso agli interventi che possano mitigare il più possibile il rischio idrogeologico. La bomba d’acqua del 9 giugno scorso, l’ultima della serie, ha dimostrato che i nostri sistemi reggono. Stiamo lavorando per aumentare, ove possibile, la sezione del passaggio dell’acqua. C’è poi tutto un tema di manutenzioni ordinarie, che andrà affrontato nel dettaglio».

Il ruolo delle briglie

Questo perché le briglie realizzate dal luglio 2021 in poi se da un lato hanno contribuito a reggere l’urto delle diverse alluvioni dall’altro necessitano periodicamente di coste manutenzioni (è il caso di una delle tre biglie edificate sopra la frazione di Sopravilla) che il Comune con le sue sole forze non sempre può garantire. Tema da rivolgere agli eventi sovracomunali.

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