Fino Mornasco, nella scuola di Valle Mulini solo tre iscritti. A rischio la futura prima elementare
La situazione. Pesa il calo demografico, la preside non demorde: «Ho idee per il rilancio». Domani l’incontro con il sindaco, l’esempio è Luisago: via gli zaini e più spazio alle scienze
Fino Mornasco
Gli iscritti sono soltanto tre: a rischio la futura prima dell’elementare “Cristoforo Colombo” di Valle Mulini, a Fino Mornasco. Ma per Raffaella Piatti, dirigente dell’istituto comprensivo di via Leonardo da Vinci, non è detta l’ultima parola. «Mercoledì (domani per chi legge, ndr) incontrerò il sindaco Roberto Fornasiero - annuncia - Ho altre idee in merito».
Le cause
La causa del calo degli iscritti è principalmente il calo demografico. Nel 2020 a Fino Mornasco sono nati 80 bambini, che quest’anno compiono sei anni e quindi sono i potenziali alunni delle future prime che si formeranno a settembre. Il dato è riferito a tutto il territorio, che può contare su tre elementari: la “Guglielmo Marconi” in centro, la “Gianni Rodari” a Socco e appunto la Colombo di Valle Mulini. Nella distribuzione territoriale a pagarne le spese è proprio quest’ultimo plesso.
«Il calo demografico è un problema che dovremo affrontare anche negli anni a venire - dichiara il sindaco - Nonostante la popolazione cresca (Fino Mornasco ha superato i diecimila abitanti, ndr) la fascia scolastica è sempre più ridotta».
Sembrano così lontani i tempi in cui a Fino Mornasco nascevano cento bambini ogni annata, con picchi di centoventi.
Però non è la prima volta che Comune e istituto comprensivo devono affrontare una crisi d’iscritti. In passato era scattata la stessa emergenza a Socco: impossibile costituire la prima, ma già il settembre successivo il problema era rientrato.
“Progettualità attrattiva”
Insomma parlare della chiusura di un plesso è decisamente prematuro, alla luce anche dei recenti investimenti sostenuti dal Comune in tutte le scuole del territorio, compresa la primaria di Valle.
Nell’immediato però è necessario pensare a una soluzione, per rendere attrattivo il plesso di Valle Mulini anche a chi vive in altre zone di Fino Mornasco o nei paesi del circondario. Un esempio di “progettualità attrattiva” è l’elementare “Giovanni XXIII” di Luisago, che fa sempre parte del comprensivo di via Leonardo da Vinci. Per spingere i 25 nati nel 2020 a scegliere a settembre la scuola del proprio paese, la dirigenza scolastica e l’amministrazione comunale hanno proposto una prima sperimentale: niente zaino, ogni studente avrà il proprio armadietto, l’insegnante d’inglese sarà madrelingua, le aule si potranno “trasformare” all’occorrenza grazie ai banchi modulabili.
Si seguiranno percorsi Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) con laboratori di scienze, coding (programma informatica) e robotica educativa, s’insegneranno l’educazione emotiva, arte, musica, teatro e non mancheranno progetti nel segno della natura.
«Dalle iscrizioni per l’annata scolastica 2026/2027 abbiamo avuto un buon riscontro – dichiara Paola Franco, vicesindaca e assessora all’Istruzione di Luisago - La prima elementare si farà con 16 bambini, un dato che rispecchia quello che ci aspettavamo. Le prerogative di fare un buon lavoro ci sono tutte. Chi non ha scelto la nostra scuola, è per motivazioni più logistiche».
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