Finto carabiniere al telefono a Colverde, la residente non ci casca e mette in fuga il truffatore
Il racconto. Brutta avventura per una donna, che ha fermato il raggiro dell’incidente facendo le domande giuste: «Volevo sapere chi era, ho minacciato di chiamare la Questura e ha riattaccato»
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Colvedere
Tentata truffa telefonica a Colverde. Non si è fatta prendere dal panico facendo le domande giuste e ha messo così in fuga il truffatore prima che potesse mettere in scena il suo raggiro. Brutto episodio giovedì scorso, intono alle 14, a Drezzo, dove una donna ha ricevuto una telefonata sul telefono fisso. Dall’altra parte della cornetta un uomo che parlava con una voce poco chiara, come se stesse mangiando o cercasse di camuffare la voce.
«Appena ho risposto al telefono - racconta la residente - mi ha chiesto se ero la signora Rosi che è il mio vero nome di battesimo. Ma gli ho risposto che volevo sapere prima con chi stavo parlando e solo dopo aver insistito più volte, il truffatore si è presentato come un carabiniere. Poi ha continuano chiedendomi se era in casa mio marito, a quel punto mi sono insospettita ancora di più e ho subito pensato che potesse trattarsi dell’ormai nota truffa del finto incidente, con la richiesta di contanti per aiutare un familiare coinvolto in un’emergenza chiaramente inesistente».
Allora la donna ha detto al truffatore che avrebbe telefonato in Questura per verificare la sua identità e dalla sua gli ha risposto con tutta calma di chiamare pure. «Gli ho quindi intimato di andare da qualche altra parte a truffare e ho interrotto la telefonata. Tengo ad allertare sopratutto gli anziani di prestare la massima attenzione e di non fornire dati personali e allertare subito le Forze dell’ordine» conclude la donna.
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