Gli aiuti comunali a Blevio dopo l’alluvione: altri 33mila euro per le famiglie
Blevio Lo stanziamento a favore degli sfollati in seguito ai nubifragi dello scorso settembre
Lettura 1 min.In tre pagine di determina, a firma del responsabile dell’area Politiche sociali, il Comune ha ufficializzato la terza tranche di contributi, pari a 33.907,07 euro, da destinare a dodici nuclei familiari, che hanno dovuto lasciare le rispettive abitazioni dopo le alluvioni che in rapida successione hanno colpito tra il 10 ed il 25 settembre Blevio. Gli importi dei contributi vanno da 5.700 a 1.000 euro.
Nella determina comunale si legge che questi contributi servono sia come sostegno al canone di locazione (tre mensilità) sia come fondi straordinari a sostegno delle prime spese sostenute, utenze domestiche e danni subiti.
Si tratta di un passo importante dopo i disagi patiti a seguito delle alluvioni di settembre, che in paese hanno portato danni ingenti in diversi frazioni, a cominciare da quella a lago di Girola.
«Ad oggi il totale dei contributi ammonta a circa 90 mila euro - rimarca il sindaco Alberto Trabucchi - Il riferimento è alle persone che hanno dovuto lasciare le rispettive abitazioni a seguito delle alluvioni di settembre. Si tratta di fondi che rappresentano proventi diretti di tutte le donazioni che sono state effettuate in quel periodo».
«Sostanzialmente - esplicita - i singoli nuclei familiari li hanno destinati a ripristinare beni e servizi di prima necessità. Definirei questi fondi un immediato sostegno e un segnale di vicinanza da parte del Comune e di tutti quelli che con la loro generosità hanno contribuito, con la loro generosità, a supportare le persone che hanno dovuto lasciare le rispettive abitazioni».
Le alluvioni di settembre hanno causato a Blevio danni pubblici in un range compreso tra i 6 ed i 7 milioni di euro. E questo dà l’esatta dimensione della gravità di quanto accaduto.
Per quanto concerne i privati le nuove modulistiche impongono ai privati stessi di certificare in maniera autonoma i danni avuti o in forma cartacea o attraverso il portale dedicato di Regione Lombardia. Per questo non è possibile avere un quadro dettagliato al centesimo della situazione, anche se per molte di queste famiglie i danni sono stati davvero ingenti.
«Per una decina di persone è finalmente pronto il rientro a casa, è questioni di giorni - annuncia Trabucchi - Per noi e per le famiglie coinvolte si tratta di una bella e attesa notizia. Sono stati mesi difficili, ma con il supporto di tutti il peggio sembra davvero essere alle spalle. Fuori casa restano ancora una decina di persone. Ci sono ancora interventi significativi, in alcuni casi in primis alle utenze, da ultimare. Nel contempo prosegue la corsa contro il tempo per rendicontare gli interventi connessi al Pnrr entro il 30 giugno. Il riferimento è agli interventi principali».
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