I 130 anni della banda di Fino Mornasco, grande festa: «Celebriamo il passato guardando al futuro»

Corpo musicale Tanti eventi tra il parco della Villa Comunale e la Sala Ottagono dove una mostra storica, tra oggetti, documenti, foto, ha permesso di conoscerne la storia

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Fino Mornasco

Grande partecipazione nel fine settimana per i festeggiamenti del centotrentesimo anno di fondazione del corpo musicale finese “Giuseppe Verdi”. La maggior parte degli eventi si sono concentrati al parco della Villa Comunale e in Sala Ottagono dove una mostra storica, tra oggetti, documenti, foto, ha permesso ai numerosi avventori di conoscere la storia della banda. La due giorni è stata anche l’occasione per ascoltare altre realtà musicali. Nella giornata di sabato si sono esibiti i Rovellasca Drummers e in serata il gruppo jazz UNLKD. Mentre domenica, insieme alla banda finese, hanno suonato la banda di Rovello Porro, Fenegrò e Turate, tutte insieme hanno intonato l’inno nazionale e una marcia. Di particolare significato è stato poi il saggio degli allievi della banda, sostanzialmente all’apertura della manifestazione.

La ragione la spiega Cristian Rullo, segretario della “Verdi”. «È stato un modo per celebrare il passato guardando al futuro». La due giorni è stata anche l’occasione per premiare gli storici musicanti, 19 in tutto, tra cui Carlo Cairoli, Michele Arlati, Giuseppe Porro, Massimiliano Bianchi, Gianluigi Vaiani, Adriana Doneda, Wanda Lucia che suonano in banda da oltre 40 anni. Hanno ricevuto la pergamena da Miriam Martegani, presidente Anbima provinciale. A sua volta la “Giuseppe Verdi” ha fatto dono alle autorità presenti e alle altre bande di un trofeo commemorativo realizzato dall’artista di Socco Erica Cattaneo, insieme al marito Vito Ragusano. All’evento hanno partecipato anche le amministrazioni comunali di Fino Mornasco, Vertemate con Minoprio, Cassina Rizzardi, Luisago, mentre l’assessore regionale, Alessandro Fermi, ha inviato una lettera di saluto e complimenti. Preziosa è stata poi la collaborazione della biblioteca comunale, delle associazioni Croce Verde, Aristomatti, Circolo Don Sassi, Junior, Volontari del Lario, gli Alpini, Fotoamatori, l’Anc e la parrocchia. A fare gli onori di casa, oltre a tutti i musicanti, c’erano il presidente Mino De Grandis e il maestro Consuelo Meroni, direttore del corpo musicale. «Sono molto orgoglioso perché è stato un evento importante e al contempo imponente – dichiara De Grandis - Ci abbiamo messo l’anima e il cuore. La partecipazione attiva di tutti, soci e musicisti, è stata un aiuto prezioso per realizzare una cosa enorme. Abbiamo condiviso un giorno e mezzo pienissimo di eventi. Senza rendercene conto, abbiamo scritto un pezzettino importante della storia della banda e lo abbiamo fatto tutti insieme».

Cristina Marzorati

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