Il cardinal Camillo Ruini e quella visita a Cernobbio

Il lutto Oggi a Roma il funerale dell’ex guida della Cei. Partecipò nel 2009 al workshop Ambrosetti

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L’ultimo saluto al cardinale Camillo Ruini sarà dato oggi, alle 16.30 nella Basilica di San Pietro a Roma, con il funerale celebrato da papa Leone XIV. E proprio il Pontefice, ricordando ieri il porporato scomparso martedì sera all’età di 95 anni, ha parlato di «uno stimato uomo di Chiesa; l’ha servita con abnegazione».

E in effetti Ruini ha avuto un ruolo rilevante nell’organizzazione ecclesiale, in particolare in Italia. Originario di Sassuolo e appartenente alla diocesi di Reggio Emila, “don Camillo” fu creato cardinale il 28 giugno 1991 da Giovanni Paolo II. Proprio da quell’anno è stato vicario del Papa per la diocesi di Roma e arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano, incarichi che ha svolto dal 1991 al 2008. Parallelamente ha guidato la Conferenza episcopale italiana e quella laziale, diventando un punto di riferimento per la Chiesa nel paese. Il suo mandato alla guida dei vescovi italiani è stato il più lungo nella storia della Cei (sedici anni).

Fortemente anticomunista e politicamente vicino al centrodestra, Ruini è stato una figura influente nel dibattito politico nazionale.

Nel settembre del 2009 partecipò a Cernobbio al workshop Ambrosetti, intervenendo al dibattito “Impatti della demografia sulla società”. Il cardinale in quella occasione spiegò come la Chiesa stesse lavorando per il rilancio demografico dell’Italia e auspicò che questa azione non venisse contrastata. «Al di là delle polemiche - disse Ruini nel suo intervento - la Chiesa auspica che coloro che hanno capacità e responsabilità di proporre stili di vita e comportamenti operino anch’essi in questa direzione o quantomeno non in senso contrario».

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