Il fascino del viaggio e l’estetica del cinema
Villa d’Este Pierfrancesco Favino si racconta tra le auto d’epoca del Concorso d’Eleganza, una riflessione su Hitchcock, Mastroianni, il mito della velocità e i ricordi personali dell’attore.
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In questa intervista realizzata da Serena Brivio a Villa d’Este, in occasione del Concorso d’Eleganza, Pierfrancesco Favino condivide pensieri e aneddoti che legano indissolubilmente il mondo delle quattro ruote a quello del grande schermo. L’atmosfera dell’evento, sospesa tra competizione e collezionismo, suggerisce immediatamente all’attore l’idea di un set cinematografico. Il dialogo si sposta poi sul legame intimo tra l’automobile e il carattere di chi la guida. L’attore esprime il suo fascino per una BMW 328 e per le tante vite che ha attraversato, ma è nel ricordo della sua prima auto che emerge il suo amore autentico per l’estetica. Nonostante l’adrenalina della pista, Favino rivela di preferire di gran lunga il piacere del viaggio rispetto alla pura velocità. Per l’attore, muoversi significa dare spazio al pensiero, godersi il tempo e la tranquillità, piuttosto che rincorrere il cronometro.
Intervista di Serena Brivio a Pierfrancesco Favino
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