In centinaia per l’addio a Fasana: «Marco è un po’ di noi e noi siamo un po’ di Marco. Siamo fatti di relazioni»

Cernobbio Dolore per l'ultimo saluto all’ingegnere e volontario scomparso sabato a 50 anni. La comunità si è unita in un abbraccio alla sua famiglia. Il papà tra le lacrime: «Grazie a tutti»

Un’intera comunità si è riunita per accompagnare nel suo ultimo viaggio un cittadino speciale, che ha dedicato gran parte della sua vita a quello stesso paese che ieri gli ha detto addio.

Troppo piccola la chiesa del Santissimo Redentore di Cernobbio per accogliere le centinaia di persone presenti ai funerali di Marco Fasana, ingegnere scomparso improvvisamente sabato scorso a 50 anni.

Da tempo soffriva di problemi di salute che ne avevano debilitato il fisico, ma mai lo spirito: nessuno, in ogni caso, si sarebbe aspettato questo tragico epilogo.

L’abbraccio

Un grande abbraccio, per sostenere il fratello Enrico e papà Costantino: suo il “grazie” pronunciato fuori dalla chiesa al termine della funzione religiosa, rivolto a tutte le persone presenti.

«Vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia Fasana, ci siamo accostati a questo dolore senza sapere che cosa dire - ha sottolineato il sacerdote durante l’omelia - ognuno di noi vive l’esperienza della morte in maniera personale e non può viverla per l’altro, se non standogli accanto e dicendogli “ci siamo”. Marco è un po’ di noi e noi siamo un po’ di Marco. Questa è la realtà che ci connota: siamo fatti di relazioni e se qualcosa muore, qualcosa vive».

E ha aggiunto, cercando di trovare le parole adatte a consolare un grande dolore: «Qualcosa di noi muore con Marco e qualcosa di Marco vive con noi. Siamo sempre interconnessi e questo è lo sguardo che ci deve aiutare ad andare oltre quello che la morte porta. Perché la morte azzera tutto e non riusciamo ad abituarci all’idea che fa parte della nostra vita ed è certamente qualcosa che ci deve far pensare: ognuno deve fare i conti con la morte che a un certo punto arriva e non ci dobbiamo scandalizzare per questo, ma di fronte a essa sentire lo spirito di Dio aleggiare su di noi. Lasciate entrare il Signore: Marco sta raccogliendo quello che ha fatto, perché Dio non si scorda niente di noi».

Volontario

E Marco, nella sua vita, ha fatto davvero molto: per oltre trent’anni è stato un volontario attivo in parrocchia e all’oratorio, così come in altre associazioni del paese.

Nella sua vita non mancava nemmeno lo sport: era un membro attivo del gruppo master della Canottieri Moltrasio - presenti ieri i compagni di barca - di cui è stato capovoga. «Aspettaci al prossimo traguardo, quando verrà» è stato il loro affettuoso saluto.

Pur impegnato nell’attività di famiglia insieme al papà, aveva trovato il tempo di dedicarsi al paese anche politicamente tra il 2003 e il 2008, come consigliere al fianco dell’allora sindaco Simona Saladini, con la stessa passione che metteva in tutto ciò che faceva.

Fasana ha lasciato un bellissimo ricordo e le centinaia di persone presenti ieri lo testimoniano.

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