In cinquecento per la giornata del sacrificio alpino
Cernobbio Il sindaco Matteo Monti: «Un tributo ai valori che le penne nere esprimono da un secolo e mezzo»
Più di cinquecento persone tra alpini, autorità civili e militari e cittadini hanno partecipato ieri pomeriggio alla “Giornata regionale della riconoscenza e del sacrificio alpino” ospitata in Riva a Cernobbio e così nel percorso tra la Riva e Villa Bernasconi. «Un tributo importante ai valori che esprimono in oltre un secolo e mezzo di vita gli alpini», ha rimarcato il sindaco Matteo Monti, accogliendo con tutti gli onori le penne nere giunte da tutta la Lombardia.
Quella di ieri è stata la manifestazione che ha segnato il debutto del neopresidente dell’Ana di Como Kristian Fiore, che domenica scorsa ha raccolto il testimone da Adriano Crugnola alla guida dei 125 gruppi lariani. La “Giornata” - che ha visto anche la presenza delle due fanfare sezionali (Asso e Olgiate Comasco) - cade in base alla legge regionale di riferimento ogni 2 aprile.
Nutrita anche la rappresentanza di amministratori (una trentina i sindaci presenti) con il gonfalone di Regione Lombardia scortato dall’assessore Alessandro Fermi (in rappresentanza del presidente Attilio Fontana) e dai consiglieri Anna Dotti, Marisa Cesana, Angelo Orsenigo e Sergio Gaddi
Da rimarcare anche la partecipazione del labaro dell’Associazione nazionale alpini, massima insegna delle penne nere a livello nazionale.
Non poteva mancare infine una citazione, tra i tanti gagliardetti presenti, per quello di Maslianico, portato ancora una volta con il consueto piglio da Ermanno Tavecchio, 100 anni compiuti lo scorso 31 dicembre.
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