«La forza dell’Isola che c’è? Sono i giovani»
Villa Guardia Confermata la previsione delle diecimila presenze alla fiera delle economie solidali. Gli organizzatori guardano al futuro: «Costruiamo un ponte per favorire il ricambio generazionale»
Lettura 1 min.Villa Guardia
“L’isola che c’è” ha mantenuto la promessa, portando nel parco comunale di Villa Guardia le diecimila perso”ne attese e ribadendo che L’isola” è un punto di incontro, aggregazione, luogo in cui ritrovarsi e riflettere sull’attualità.
Tantissimi i giovani: tra i quasi quattrocento volontari, dentro gli stand e tra i visitatori.
Gli organizzatori evidenziano quanto la fiera valorizzi realtà ed associazioni del territorio, ma sia anche di attrattiva per realtà fuori dai confini provinciali.
«I giovani alimentano la rete dell’Isola - dicono in sintesi gli organizzatori – costruendo un ponte anche sul ricambio generazionale».
Quest’anno sul tema del “Vivere in connessione” sono intervenuti anche diversi autori.
Sabato ospite de “L’isola” era stato il già finalista del premio Strega Bruno Arpaia, romanziere, giornalista, consulente editoriale e traduttore, che ha presentato “Il mondo senza inverno”.
Ieri, tra gli altri, ha parlato Gabriele Balbi, professore di media studies facoltà di comunicazione, cultura e società, all’Università della Svizzera italiana, co-autore, insieme a Massimo Cerulo, di “Sentirsi. Un’antropologia dello smartphone”. Balbi ha dialogato proprio sull’oggetto più utilizzato nella nostra quotidianità: «Lo smartphone ci indica il ritmo sonno / veglia, ci muoviamo con lo smartphone, non facciamo più nulla come prima, non ci amiamo più come prima – ha detto spiega Balbi – c’è un’ambivalenza di amore odio con lo smartphone. Ci sono cinque grandi produttori mondiali e due sistemi operativi e una gestualità dall’alto al basso».
Sempre sul tema del vivere in connessione, il Punto Caldo della fiera, uno spazio organizzato e gestito dai giovani, è stato il luogo “caldo”, appunto, dove si sono svolti tanti dibattiti ed incontri, stando in connessione.
«Il Punto Caldo è parte dell’Isola – dice il referente Francesco Restelli – qui ci sono attività organizzate dai giovani che interagiscono con tutta la fiera e creano interazioni di pubblico più vaste, ovvero non solo rivolte ai giovani».
Le voci femminili
Le voci femminili sono state evidenziate attraverso “Essere Lucrezia”, un progetto sviluppato in seno a Luminanda, in collaborazione con Il Seme e con il contributo di Fondazione Cariplo. Le donne di Essere Lucrezia si sono confrontate con “Canta fino a dieci”, un collettivo di cantautrici, moderate da Anna Buttarelli.
L’Isola che c’è dà appuntamento al 2027, (il 18 e 19 settembre).
Intanto, come sempre il 10 per cento dell’incasso degli ingressi andrà al fondo di solidarietà del Comune di Villa Guardia; fondo istituito nel 2013 da cui attingono le realtà del paese che sostengono ed aiutano persone in reale difficoltà economica.
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