La “Madonna del lago” apre l’estate: «Facci ritornare a vivere e sognare»

Cernobbio Nella baia del Pizzo la deposizione della corona di fiori a trenta metri di profondità.Toccante la preghiera di don Pedrana in mezzo alle Lucie per la buona salute di residenti e turisti

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Cernobbio

«Proteggi nelle profondità del lago le persone che si avvicinano a te. Facci ritornare a vivere e sognare».

Questo uno dei passaggi clou della breve riflessione che don Natalino Pedrana a bordo della Lucia (l’imbarcazione simbolo del Lario) ha affidato a chi domenica pomeriggio si trovava nella baia del Pizzo per la deposizione, a trenta metri di profondità, della corona di fiori alla “Madonna del Lago”.

Il rito

Il rito ha richiamato un buon numero di imbarcazioni così come in tanti hanno approfittato della possibilità di assistere alla cerimonia dai giardini di Villa Pizzo. Una cerimonia, quella di domenica, iniziata con la minaccia di pioggia, ma terminata poi nel migliore dei modi ovvero con la cornice di pubblico delle grandi occasioni.

A rappresentare Cernobbio c’era il vicesindaco Mario Della Torre. Presente anche il primo cittadino di Maslianico Giovanni Onofrio insieme a forze di polizia, polizie locali, protezione civile e Croce rossa. La cerimonia della “Madonna del Lago” quest’anno ha raggiunto la decima edizione vuole essere anche un momento di preghiera in vista della stagione estiva, con le acque del lago che si popolano di residenti e turisti. Peraltro la baia del Pizzo ha legato il proprio nome a importanti vicende storiche.

Una felice collaborazione

Un plauso è stato tributato a tutti quelli che a vario titolo hanno contribuito alla riuscita dell’evento, accompagnato dalle note del Corpo musicale di Rovenna e della Musica di Maslianico.

Questa speciale domenica è iniziata con la messa a San Vincenzo e proseguita poi con la processione verso la Riva e il corteo di imbarcazioni sino alla baia del Pizzo, dove i sub hanno preso in consegna la corona di fiori da don Natalino Pedrana.

«Ci rivolgiamo con fiducia a te che salvasti dalla peste i nostri avi e la città di Cernobbio - le parole di don Pedrana - Intercedi per estendere anche su di noi la tua protezione e benedizione».

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