«Giovedì sera in Riva, troppi i disagi». Critiche della minoranza alla movida

Cernobbio. I capigruppo Mazza e Gazzola si fanno portavoce delle lamentele dei residenti. «Problemi al traffico, a trovare i posteggi e sul fronte della sicurezza: presenze eccessive»

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Cernobbio

“Il sogno di vedere la Riva così” per utilizzare le parole dell’Onda di Cernobbio, dove le oltre 2 mila persone che hanno pacificamente invaso giovedì sera il “salotto buono” cittadino in occasione dell’apertura - targata Gazebo e Tommyboy - degli eventi estivi deve ora fare i conti con le polemiche post-evento, che hanno trovato voce nelle parole dei capigruppo d’opposizione Ivano Mazza (“Tu a Cernobbio”) e Andrea Michele Gazzola (“Cernobbio Futura”). Polemiche che si sono allungate anche via social contemplando a stretto giro alcuni aspetti collaterali, come l’assenza di un’ordinanza per la vendita di bottiglie di vetro, segnalate in più punti della Riva e del centro cittadino.

«La situazione legata ai giovedì dell’Onda rappresenta un problema, pur apprezzando le iniziative che i privati stanno mettendo in campo per rendere vivo il territorio - le parole di Ivano Mazza -. Il nocciolo della questione sta nel fatto che la percezione che l’Amministrazione ha di questi eventi è diversa da quella dei cittadini, che lamentano difficoltà, nonostante i provvedimenti presi. Il traffico rappresenta sicuramente un problema».

«C’è poi un altro aspetto, legato all’assembramento di tanti giovani, che magari arrivano già sul posto con super-alcolici al seguito. Al momento non si sono verificati gravi episodi. Ciò non toglie che bisogna prevenirli con alcune misure, che devono tutelare la sicurezza dell’evento e la tranquillità dei cittadini. Non dobbiamo subire gli eventi dei privati, ma imparare a gestirli. La gestione di un numero così importante di persone genera legittime aspettative sul fronte della sicurezza da parte delle persone».

Altra critica

Anche il capogruppo di “Cernobbio Futura”, Andrea Michele Gazzola, ha toccato il tema sensibile della sicurezza. «La gestione di eventi con afflusso di migliaia di ragazzi sulla piazza pubblica non può essere lasciata per quel che concerne la sicurezza alle Associazioni, dimenticandosi della presenza reale delle forze dell’ordine - la stoccata del capogruppo di “Cernobbio Futura” -. Aggiungo che l’evento di giovedì sera ha evidenziato carenze importanti nella gestione e nella disponibilità di parcheggi e così in quella dei servizi igienici. L’unico bagno pubblico peraltro era pure bloccato, mentre quelli all’interno del bar erano riservati ai clienti dei tavoli delimitati con cordone. I fatti della vicina piazza Volta spiegano bene così si rischia oggi dove vi è una simile affluenza. Tra poche settimane il sindaco Matteo Monti dovrà decidere se tenere la parte al turismo di alto profilo o alla movida da discoteca in riva al lago. Le due realtà non possono coesistere».

Ora bisognerà capire se il modello applicato giovedì verrà riconfermato dall’Amministrazione o se saranno apportati accorgimenti in corso d’opera.

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